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Monastero e chiesa di San Pietro in Verzolo

chiesa della città italiana di Pavia
Facciata
Chiesa di San Pietro in Verzolo
Pvsanpietro inverrzolo.jpg
StatoItalia Italia
LocalitàPavia
ReligioneCattolica
DiocesiPavia
ConsacrazioneX sec.
Stile architettonicoRomanico/Barocco
CompletamentoXVIII sec.

Coordinate: 45°10′50.17″N 9°10′55.01″E / 45.180604°N 9.181947°E45.180604; 9.181947

La chiesa ed il monastero di San Pietro in Verzolo sorse, forse su un precedente edificio di età longobarda[1] gestito dai monaci colombaniani di san Colombano, fondatore a Bobbio (PC) nel 614 della potente abbazia di San Colombano ed al suo grande e ricco feudo reale ed imperiale monastico, nel X secolo come monastero benedettino.

Nel luglio 929, in occasione della traslazione dell'arca con il corpo di S.Colombano da Bobbio a Pavia, prima di essere portato nella Basilica di San Michele Maggiore, sarebbe stato collocato provvisoriamente nella chiesa di S.Pietro definita "de Leprosi"[2][3].

Nel 1486 ai benedettini subentrarono i cistercensi di Chiaravalle, fino al 1798, quando il monastero venne soppresso, mentre la chiesa, come parrocchia, sopravvisse. Gran parte della struttura della chiesa e degli edifici annessi, come il piccolo chiostro, sono strutturati su murature dell'XI secolo, realizzate con molti laterizi romani di recupero e ciottoli fluviali, come pure di recupero pare essere uno dei capitelli, di età longobarda, inserito nella romaniche bifore del chiostro. La facciata fu rifatta nella seconda metà del Cinquecento, mentre l'interno della chiesa fu modificato nella prima metà del Settecento. All'interno, sopra l'altare (realizzato nel 1708) si conserva una grande tela di Giovan Battista Sassi datata al 1713 e raffigurante San Bernardo inginocchiato ai piedi della Vergine[4].

NoteModifica

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