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La città di Tessalonica. Al centro l'agorà-forum, nei pressi del quale c'era anche la zecca imperiale (moneta).

La zecca e monetazione di Tessalonica (Moneta) era l'edificio presso i quali vi fu la prima coniazione di monete subito dopo la fine della dinastia antigonide in seguito alla terza guerra macedonica (metà del II secolo a.C.). Qui la zecca continuò a battere moneta durante il periodo romano e bizantino.

Indice

EdificioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Tessalonica e Zecche romane.

Non conosciamo con precisione dove si trovasse l'edificio della zecca di Tessalonica, possiamo solo presumere che si trovasse non molto distante dal forum (piazza principale) o dalla Agorà dell'antica Salonicco, in modo similare a quanto accadde in altre città di quel periodo.[1]

Segni di zeccaModifica

Numerosi furono i segni di zecca: es. S(acra)M(oneta)T(e)S(salonica), TS, TES, TESOB(rizyacum), THS, THSOB(rizyacum), TSA [A = prima officina].

Storia e monetazioneModifica

Periodo ellenisticoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dinastia antigonide e Monetazione ellenistica.

Le prime monete furono qui coniate a partire dalla fine della terza guerra macedonica vinta dai Romani, vale a dire dal 167 a.C. circa. Il regno di Macedonia fu infatti diviso in quattro differenti distretti, ognuno con una propria capitale, tra cui Tessalonica nel caso del secondo. Tutti e quattro i distretti andarono poi a costituire una sorta di protettorato romano, fino a quando nel 146 a.C., Roma non decise di annettere i loro territori, creando la provincia romana di Macedonia.

Primo periodo
Immagine Valore Dritto Rovescio Datazione Peso; diametro Catalogazione
  Tetradramma d'argento Busto di Artemide con diadema e drappeggio verso destra, arco e faretra sulla spalla, al centro di uno scudo macedone. Clava al centro tra la scritta ΜΑΚΕΔΟΝΩΝ (sopra) e ΔΕΥΤΕΡΑΣ (sotto); tutto all'interno di una ghirlanda di quercia, sulla sinistra un fulmine. 167-149 a.C. 12.42 g, 10h. SNG Copenaghen -; AMNG III/2, 41; Jameson 1993. Buon VF, tonica, bordi tagliati (probabilmente per adattarsi alla lunetta, in quanto rimossa). Estremamente raro.

Periodo romanoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Impero romano, Monetazione imperiale romana e Zecche romane.

Dalla tetrarchia a Costantino, unico Augusto (298/302-324)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Tetrarchia, guerra civile romana (306-324) e Monetazione tetrarchica.

Sappiamo che qui a Tessalonica cominciarono ad essere coniate monete romane durante il periodo tetrarchico di Diocleziano e l'installazione presso Tessalonica della residenza imperiale di Galerio a partire forse già dal 298/299 (o dal 302[2]), la zecca fu aperta.

La zecca continuò a battere moneta anche sotto Licinio (fino al 317), Costantino I (il quale celebrò anche le sue presunte origini da Claudio il Gotico) ed i discendenti di quest'ultimo, con ben cinque officine (A, B, C, D ed E) che avevano i seguenti simboli: SMTS, TS, TES, TESOB, THS, THSOB, TSA. L'esigenza era quella di poter fornire alle truppe dislocate lungo la frontiera danubiana sufficienti forniture alimentari e finanziarie.

Primo periodo
Immagine Valore Dritto Rovescio Datazione Peso; diametro Catalogazione
  argenteo MAXIMIA-NVS NOB(ilis) Caesar, testa laureata verso destra. VIRTV-S MI-LITVM, campo con 4 torri; porta aperta; T S• Γ in esergo. 302 20 mm, 3.37 gr, 6 h. RIC Galerius, VI 12b; Pink, Silberprägung, pg. 29; Hunter 42; RSC 227.
  follis di bronzo GAL(lerius) • MAXIMINVS P F AVG(ustus), testa laureata verso destra. VIRTVTI E-XERCITVS, Marte che avanza verso destra, tiene un trofeo in mano ed una lancia; *-B (2° officina) ai lati e •SM•TS in esergo. 308-310 26 mm, 6.22 gr, 5 h; 2° officina. RIC Galerius, VI 37a.
  Æ Follis IMP LIC LICINIVS P F AVG, testa laureata verso destra, con drappeggio e corazza. IOVI CONSER-VATORI AVGG(orum) NN, Giove in piedi verso sinistra, tiene la Vittoria che è rivolta verso destra su un globo e tiene una ghirlanda, ed uno scettro; un'aquila si trova ai suoi piedi sulla sinistra, la testa verso Giove, tiene un rametto nel suo becco (1° officina), •TS•A• in esergo. 312-313 24 mm, 3.85 g; 1° officina di Tessalonica. RIC Licinius, VI 60.
  follis di bronzo DIVO MAXIMIANUS, testa verso destra. MEM DIVI MAXIMIANI, mausoleo di Tessalonica, con in cima un'aquila; G a lato sulla destra ed SMTS in esergo. 311 4.87 g, 23.6 mm. RIC Galerius, VI 48.
  frazione di follis in bronzo CRISPVS NOBILISSIMVS CAES, testa laureata, busto verso destra con drappeggio e corazza. PRINCIPIA IVVENTVTIS, Crispo in piedi verso destra, tiene una lancia ed uno scudo; •TS•E• in esergo. 317/318 21mm, 3.52 gm.
5° officina
RIC Crispus, VII 20. VF, patina marrone scuro, rovescio stampato debolmente. Raro.
  frazione di follis in bronzo DIVO CLAUDIO GOTHICO, testa velata e laureata verso destra. REQVIES OPTIMORVM MERITORVM, Claudio il Gotico seduto verso sinistra, solleva la mano e tiene un piccolo scettro; TSA in esergo. 318 17mm, 1.21 g, 6h.
1° officina
RIC Constantinus I, VII 26 var. (marchio della zecca). EF, superficie scura, verde-marrone, molto rara.

Costantino e i Costantinidi (325-363)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dinastia costantiniana.
Primo periodo
Immagine Valore Dritto Rovescio Datazione Peso; diametro Catalogazione
  solido d'oro Testa di Costantino I verso destra che indossa un diadema di tre file di perle, gli occhi verso il cielo. GLORIA CONSTANTINI AVG, Costantino in piedi, tiene in mano una lancia ed una spada, ed un trofeo sulla sua spalla sinistra, due prigionieri legati ai suoi piedi; SMTS in esergo. 327 6.83 gm. RIC Constantinus I, VII 163 var. (diadema); Alföldi 168, pg. 13, 198; Bastien, Donativa, pg. 80.
  frazione di follis in bronzo FL DELMATIVS NOB C(aesar), testa laureata, busto con drappeggio e corazza verso destra. GLORI-A EXER-CITVS, due soldati, ognuno tiene una lancia ed uno scudo riversi, in piedi uno di fronte all'altro con un vessillo al centro; SMTSB in esergo. 336/337 17mm, 1.55 gm.
2° officina
RIC Delmatius, VII 228.
  solido d'oro DN CONSTANS PF AVG, testa di Costante I verso destra. FEL TEMP REPARATIO ("ritorno del periodo felice"), l'imperatore Costante I in piedi su una nave da guerra, che sta attraversando la Manica per recarsi in Britannia nel 342; SMTS in esergo. 342 ? ?
  Centenionale di bronzo D N CONSTAN TIVS P F AVG, testa di Costanzo II verso destra, busto con drappeggio e corazza. FEL TEMP REPARATIO, in piedi l'imperatore verso sinistra su una galea, tiene una Fenice ed un labaro, la Vittoria a poppa; TESE in esergo. 350 18mm, 2,91 g, 5h (5°officina). RIC VIII 119; LRBC 1641.
  solido d'oro D N CONSTANTIVS MAX AVG, testa di Costanzo II con diadema di perle, busto con drappeggio e corazza verso destra. GLORIA REI PUBLICAE, Roma e Costantinopoli su trono, la prima di fronte, la seconda girata verso sinistra, tra di loro una corolla sulla quale è scritto VOT/XXX/MVLT/XXXX su quattro linee; TES in esergo. 351 20mm, 4.36 g, 6h. RIC VIII 150; Depeyrot 9/1.
  solido d'oro D N CONSTANTI-VS NOB CAES, testa di Costanzo Gallo verso destra, busto con drappeggio e corazza. GLORIA REI-PVBLICAE, Roma e Costantinopoli sedute sul trono, la prima di fronte, la seconda girata verso sinistra, tra le due una ghirlanda con la scritta VOT/V/MVLT/X su quattro linee; Roma tiene una lancia, Costantinopoli uno scettro e poggia il piede destro su una prua; *TES* in esergo. 351 4.44 gm. RIC VIII 149; Depeyrot 8/4; Cohen 25.
  Centenionale di bronzo FL CL IULI-ANUS P F AUG, testa con diadema, elmo e corazza verso destra, tiene uno scudo ed una spada. VOT / X / MVLT / XX su quattro linee; tutte all'interno di una corona di lauro; TESA in esergo. 361-363 20mm (2.96 g, 11h), 1° officina. RIC VIII 228; LRBC 1697.

Da Teodosio I a Giustiniano I (383-565)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Impero romano d'Oriente.

Con la divisione dell'Impero romano tra i figli di Teodosio I, Tessalonica entrò a far parte dell'Impero romano d'Oriente.

Primo periodo
Immagine Valore Dritto Rovescio Datazione Peso; diametro Catalogazione
  solido d'oro D N ARCAD-IVS P F AVG, testa di Arcadio con rosetta-diademata, busto con drappeggio e corazza verso destra. CONCORDI-A AVGGG, Costantinopoli seduta di fronte, la testa verso destra, il piede destro su una prua, scettro ed uno scudo sul quale è scritto VOT/V/MVLT/X; COMOB in esergo. 387-388 21mm, 4.42 g, 12h. RIC IX 51 var. (obv. legend break); Depeyrot -; DOCLR - (but cf. p. 109).
  solido d'oro D N THEODO-SIVS P F AVG, testa con elmo, diadema, busto con corazza guarda leggermente verso destra, tenendo una lancia sopra la spalla ed uno scudo sul braccio. GLOR ORVI-S TERRAR, l'imperatore in piedi di fronte, tiene uno stendardo nella sua mano destra ed un globo crucigero nella sinistra; * sulla parte sinistra; TESOB in esergo. 424-430 21mm, 4.30 gm. RIC X 362; Depeyrot 51/1.
  solido d'oro D N THEODO-SIVS P F AVG, testa diademata con elmo e busto di 3/4, tiene una lancia sulla spalla destra ed uno scudo. VOT XXX MVLT XXXX, Costantinopoli sul trono che guarda verso sinistra, il piede sulla prua di una nave, tiene un globo crucigero ed uno scettro; stella sulla parte destra; TESOB in esergo. 430-440 21mm, 4.46 gm. RIC X 366; DOCLR 390.
  solido d'oro D N PLA VALENTI-NIANVS PF AVG, testa di Valentiniano III verso destra con diadema, elmo, busto con drappeggio e corazza. FELICITER NVBTIIS, scena del matrimonio tra Teodosio II di fronte al centro, le sue mani sulle spalle di Valentiniano III e sua figlia Licinia Eudossia; tutti e tre sono con una corona e vestono con abiti adorni per il matrimonio che si sta celebrando; COMOB in esergo. 437-438 4.42 gm RIC X -; DOCLR -; Depeyrot -. EF.
  solido d'oro D N IVSTINI-ANVS P P AVI, testa di Giustiniano frontale con corazza ed elmo, tiene in mano un globo crucigero ed uno scudo. VICTORI-A AVGGG, un angelo in piedi di fronte, tiene una lunga croce ed un globo; stella alla sinistra; CONOB in esergo. 538-545 21mm, 4.42 g, 5h. DOC 7; MIBE 22; Metcalf, Thess. 321-33; SB 138.

NoteModifica

  1. ^ AE 1983, 893.
  2. ^ RIC Galerius, VI 12b; Pink, Silberprägung, pg. 29; Hunter 42; RSC 227.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica