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Monte Frerone
Monte Frerone 01.jpg
La cima del monte Frerone.
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaBrescia Brescia
Altezza2 673 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate45°56′43.8″N 10°24′47.88″E / 45.9455°N 10.4133°E45.9455; 10.4133Coordinate: 45°56′43.8″N 10°24′47.88″E / 45.9455°N 10.4133°E45.9455; 10.4133
Altri nomi e significatiEl Frér (camuno)
Al Frérù (bresciano)
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Frerone
Monte Frerone
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Frerone
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezioneAlpi Retiche meridionali
SottosezioneAlpi dell'Adamello e della Presanella
SupergruppoGruppo dell'Adamello
GruppoCatena Re di Castello-Blumone
SottogruppoGruppo del Blumone
CodiceII/C-28.III-A.2.c

Il monte Frerone (El Frér in camuno, Al Frerù in bresciano) è una montagna alta 2 673 m s.l.m.[1], posta all'estremo sud-occidentale del gruppo dell'Adamello.

CaratteristicheModifica

Si eleva sopra i pascoli a nord del passo di Crocedomini, punto culminante di una dorsale secondaria del massiccio dell'Adamello alla testata della valle di Braone (convalle della val Paghera) e della val Bona, tributaria della valle delle Valli. La montagna non presenta pareti particolarmente ripide, ma piuttosto versanti regolari con pendenza moderata, su cui cresce una rada vegetazione erbosa.

La cima del Frerone è riconoscibile tra le altre cime circostanti a causa del colore chiaro delle rocce calcaree che ne compongono la piramide sommitale, nettamente contrastanti rispetto alle rocce più scure, dioritiche, che caratterizzano l'ossatura del massiccio. In questo senso, il Frerone rappresenta un'isola calcarea in un mare granitico, caso raro nel massiccio dell'Adamello, sebbene non unico (anche il pizzo Badile Camuno è nella medesima situazione).

Il nome Frerone deriva dal camuno Frere, che significa "miniere di ferro".[2]

Accesso alla vettaModifica

La via di salita alla vetta è alla portata degli escursionisti nel periodo dell'anno più favorevole (in media, dalla metà di giugno a fine ottobre), purché coloro che decidano di affrontare l'ascensione siano preparati fisicamente e dotati di una certa esperienza, in quanto occorre superare un tratto esposto ed insidioso.

 
Tratto di sentiero attrezzato lungo la via di salita
 
Monte Frerone, Parco dell'Adamello (Q47780554)

Dal parcheggio in località Bazena (1802 m), posto lungo la strada provinciale 343 delle Tre Valli poco sotto il passo di Crocedomini, si prende il sentiero con segnavia numero 1, ossia l'Alta via dell'Adamello che qui ha inizio (sino a non molti anni fa, questo percorso era indicato con il segnavia numero 18 e come tale può tuttora risultare segnalato sulle carte escursionistiche). Giunti al passo di Val Fredda (2338 m), da dove il sentiero inizia a scendere dirigendosi verso il Passo della Vacca ed il lago omonimo, si piega a sinistra su sentiero non segnalato che taglia a mezza costa il versante sud del Frerone.

 
Il monte Frerone (a sinistra) fa da sfondo al lago della Vacca

Si compie quindi un breve traverso su roccia, attrezzato con catene metalliche fisse[3], non particolarmente impegnativo dal punto di vista tecnico ma comunque delicato, in quanto la roccia è in questo punto solitamente bagnata.

Superato il passaggio, termina la parte pianeggiante del tracciato e si inizia a salire, con diversi tornanti su terreno erboso, sino a giungere alla cosiddetta Scodèla del Frér, un suggestivo anfiteatro morenico sovrastato, alla sua estremità orientale, dalla cima del monte. Degne di nota sono le differenze cromatiche tra rocce calcaree e rocce metamorfiche che colpiscono lo sguardo dell'escursionista. Da qui, su vecchio sentiero militare risalente alla prima guerra mondiale, in breve si giunge all'anticima meridionale e quindi alla vetta, sovrastata da un cippo metallico. La salita richiede, in condizioni ambientali ottimali, circa 2 ore e 30 minuti[4], e il dislivello da superare è di 870 metri.

Dalla vetta della montagna si gode un buon panorama della bassa e media val Camonica, del gruppo dell'Adamello (tra cui spiccano, tra le altre, le vette del Carè Alto e del Cornone di Blumone, vicinissimo e maestoso), delle Alpi Orobie e, in assenza di nubi, anche del lontano gruppo del Bernina.

NoteModifica

  1. ^ Club Alpino Italiano - sezione di Brescia (a cura di), Guida alpina della provincia di Brescia, 2ª ed., Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1985 [1889], p. 4.
  2. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 510.
  3. ^ Ad agosto del 2007, parte degli ancoraggi delle catene alla roccia risultava danneggiata
  4. ^ Ascensione al monte Frerone descritta da www.montagnecamune.it Archiviato il 10 dicembre 2007 in Internet Archive.

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