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Il Movimento italiano Alto Adige, siglato MiA e per questo conosciuto anche come Movimento italiano Adige[1][2], fu un'organizzazione terrorista che compì vari attentati in Alto Adige tra il 1979 ed il 1988.

Indice

AttentatiModifica

Il primo attentato fu compiuto ai danni del monumento di Andreas Hofer a Merano il 26 settembre 1979.

Seguirono numerose altre azioni, come l'attentato del 30 ottobre 1979 contro l'albergo Posta del sindaco di Brunico, molto spesso intese come rappresaglia rispetto ad attentati compiuti da gruppi indipendentisti di lingua tedesca (in particolare Ein Tirol).[3]

RivendicazioniModifica

«Chi non ha capito è un imbecille. Nulla contro Hofer o i tedeschi. Ma che l'Italia abbia concesso l'uso della lingua tedesca non significa che gli italiani debbano imparare il tedesco o debbano andarsene. Le ricchezze sono tedesche, l'unica risorsa della minoranza italiana è il pubblico impiego. Alpini, vergognatevi! Solo i vigliacchi non reagiscono! Italiani, ribellatevi! MiA è con voi e chiede immediate dimissioni commissioni 6 e 12[4]»

NoteModifica

  1. ^ Roberto Bianchin, NEL COVO DELL' ODIO ANTITALIANO, 20 maggio 1988. URL consultato il 15 gennaio 2019.
  2. ^ Roberto Bianchin, IL TERRORE PRIMA DEL VOTO L'Alto Adige torna a vivere nella paura dop, 1º novembre 1988. URL consultato il 15 gennaio 2019.
  3. ^ Hans Karl Peterlini, Bomben aus zweiter Hand, Edition Raetia, 1992 pag. 59 [1]
  4. ^ tratto da Riccardo dello Sbarba, Südtirol Italia. Il calicanto di Magnago e altre storie, il Margine, 2006, secondo il blog https://gattomur.wordpress.com/2008/07/02/bombaroli-tricolori/

Voci correlateModifica