Muharram

Nel calendario islamico, Muharram (in arabo: محرمmuḥarram[1]) è il primo mese dell'anno[2] e uno dei quattro mesi sacri.

Commemorazione di Muharram in Iran.

Il primo giorno di muharram è il capodanno islamico.

La festività di muharram è particolarmente sentita nel mondo sciita, che commemora la battaglia di Kerbala, nel corso della quale cadde il figlio di Alì, Husayn ibn Ali. Tale commemorazione raggiunge il suo apice il 10 del mese, giorno della ʿāshūrāʾ.

La festività di ʿāshūrāʾ viene celebrata anche in diverse parti del mondo sunnita, e in particolare in Nordafrica, dove peraltro ha una connotazione nettamente gioiosa, connessa più con le festività dell'inizio dell'anno che con il lutto per il nipote del Profeta.

Sono diverse le spiegazioni religiose che vengono fornite per questa celebrazione al di fuori del mondo sciita. Secondo alcuni questa festa celebrerebbe il passaggio del Mar Rosso da parte di Mosè in fuga dal Faraone. Secondo altri, nel decimo giorno di muharram sarebbero stati creati Adamo ed Eva, il paradiso e l'inferno, la vita e la morte, il destino e la penna (il "calamo").

Presso gli sciiti è di rigore il digiuno per i primi dieci giorni di muharram, e spesso anche i sunniti celebrano la ʿāshūrāʾ con un digiuno, anche se in questo caso si tratta di un digiuno "volontario" e non obbligatorio come durante il Ramadan.

Secondo alcune interpretazioni, la celebrazione di un capodanno islamico, con feste, scambi di doni ecc., è considerata bid'a ("innovazione non ortodossa") o addirittura haram ("vietata").

Avvenimenti importantiModifica

  • Il 1 muharram, alcuni musulmani celebrano l'inizio dell'anno islamico.
  • Il 2 muharram, gli sciiti cominciano ad osservare la commemorazione di muharram che ricorda la battaglia di Kerbala. In quel giorno al-Husayn entrò a Kerbala.
  • Il 7 muharram, al-Husayn ibn Ali venne tagliato fuori dalle fonti d'acqua.
  • Il 10 muharram, si commemora la cashura.
  • Il 25 muharram, il quarto imam sciita, Ali ibn al-Husayn, detto Zayn al-‘Ābidīn, subì il martirio.

CalendarioModifica

Calendario gregoriano Calendario islamico Inizio Fine
1994 1415 11 giugno 9 luglio
1995 1416 31 maggio 28 giugno
1996 1417 19 maggio 16 giugno
1997 1418 8 maggio 6 giugno
1998 1419 28 aprile 26 maggio
1999 1420 17 aprile 16 maggio
2000 1421 6 aprile 4 maggio
2001 1422 26 marzo 23 aprile
2002 1423 15 marzo 13 aprile
2003 1424 4 marzo 2 aprile
2004 1425 21 febbraio 21 marzo
2005 1426 10 febbraio 10 marzo
2006 1427 31 gennaio 28 febbraio
2007 1428 20 gennaio 18 febbraio
2008 1429 10 gennaio 7 febbraio
2008-2009 1430 29 dicembre 27 gennaio
2009-2010 1431 18 dicembre 16 gennaio
2010-2011 1432 7 dicembre 5 gennaio
2011 1433 26 novembre 25 dicembre
2012 1434 15 novembre 13 dicembre
2013 1435 5 novembre 3 dicembre
2014 1436 25 ottobre 23 novembre
2015 1437 14 ottobre 12 novembre
2016 1438 2 ottobre 31 ottobre
2017 1439 21 settembre 19 ottobre
2018 1440 11 settembre 9 ottobre
2019 1441 1º settembre 29 settembre
2020 1442 20 agosto 17 settembre

NoteModifica

  1. ^ Il suo nome, connesso alla parola ḥaram (e avente la radice di harem), designa quanto è 'proibito per motivi religiosi': infatti in questo mese era considerato tabù fare la guerra, e spesso si deponevano le armi in segno di rispetto verso l'Islam.
  2. ^ Si noti che la natura lunare del calendario non permette di stabilire una posizione fissa di questo mese secondo il calendario gregoriano.

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