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Museo diocesano "Albino Luciani"
Ceneda - Seminario vescovile, museo - Foto di Paolo Steffan.jpg
Facciata del seminario vescovile, dove il museo ha sede
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàVittorio Veneto
IndirizzoVia Largo del Seminario, 2
Caratteristiche
Tipoartistico
Apertura8 marzo 1986

Coordinate: 45°58′35.18″N 12°17′35.19″E / 45.976439°N 12.293108°E45.976439; 12.293108

Il Museo diocesano Albino Luciani è un museo di arte sacra di Vittorio Veneto. Si trova allestito all'ultimo piano del seminario vescovile di Ceneda, in piazza Giovanni Paolo I.

Inaugurato l'8 marzo 1986, è stato notevolmente ampliato nel 2000 sia negli spazi espositivi, sia nel numero delle opere. Al suo interno sono custoditi lavori provenienti da diversi edifici sacri della diocesi di Vittorio Veneto: tra esse si annoverano quelle di artisti come Tiziano Vecellio, Cima da Conegliano, Il Pordenone, Pomponio Amalteo, Palma il Giovane e Francesco da Milano.

Indice

Sale I - IIIModifica

Nelle prime tre sale sono esposte prevalentemente opere d'ambito veneto e friulano d'epoca rinascimentale, fra le quali si ricordano:

Sala IVModifica

La quarta sala presenta opere di età barocca:

Sala VModifica

La quinta sala è allestita in modo singolare, con una serie di opere che fanno da sfondo ad una sorta di ambiente interno, dove sono mostrate:

  • stampe del XVIII secolo, alcune delle quali importanti documenti per la storia del territorio.

Lungo il perimetro esterno, vigilato da:

  • due singolari sagome di Guardie del Santo Sepolcro (fine XVII secolo), in legno dipinto.

Sono qui collocate opere di diversa natura ed epoca, fra i quali:

Sala VIModifica

La sesta sala, dedicata all'arte contemporanea, presenta opere di Filippo De Pisis, Felice Carena, Pino Casarini, Guido Cadorin, Georges Rouault e Salvador Dalí. Di notevole interesse:

Sala VIIModifica

La visita al Museo si conclude con questa sala che ospita la donazione di mons. Antonio Moret, sacerdote diocesano di Vittorio Veneto, cappellano del Papa, studioso di storia locale ed appassionato collezionista di opere e documenti. La raccolta di grande valore storico-artistico presenta arredi sacri, stampe e 61 dipinti antichi (Andrea Bellunello, Adriaen van Ostade) e moderni (Ciardi, Crippa, Semenghini e Murer).

Di rilievo, inoltre, una raccolta di suppellettile liturgica (XV - XIX secolo), fra cui:

BibliografiaModifica

  • Giacomini Miari Erminia e Mariani Paola, Musei religiosi in Italia, Milano 2005, pp. 326 – 327
  • Zuffi Stefano, I Musei Diocesani in Italia. Primo volume, Palazzolo sull'Oglio (BS) 2003, pp. 74 – 77