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Giumaho (牛魔王 Gyū Maō?, Niu Mowang in cinese) è il nome giapponese del Re Demone del Toro, che compare nel romanzo cinese Il viaggio in Occidente

Il viaggio in OccidenteModifica

Nella traduzione di Serafino Balduzzi il suo nome è reso con "Re Diavolo toro Granforzuto"; lo Scimmiotto (Sun Wukong/Son Gokū) aveva stretto amicizia con lui quando entrambi erano ancora molto giovani, ma non lo incontrò più per diverso tempo dopo l'episodio in cui aveva messo a soqquadro il Cielo. Prima di lui infatti sulla sua strada incontra il Bimbo Rosso, nipote del re demone, che riesce a sconfiggere solo con l'intervento della pusa Guanyin, che lo soggioga e prende al suo servizio con il nome di Sudhana (善財 shàncái?); poi lo zio di questi e fratello del re demone, il Vero Immortale Come Mi Vorrai, che in cerca di vendetta lo attacca, ma viene infine sconfitto; e ancora la moglie del re demone e madre del bimbo rosso, Rākṣasī, dalla quale chiede in prestito il ventaglio magico che può spegnere le fiamme che avvolgono la montagna, appiccate a sua insaputa dallo Scimmiotto stesso, quando rovesciò il calderone in cui era stato imprigionato.

Il ventaglio vero, però, non è di proprietà della Rākṣasī, ma del re diavolo stesso, che l'ha lasciata per sposare la principessa Viso di Giada, figlia del re volpe; il suo vecchio amico inizialmente lo perdona, ma quando capisce che il motivo della visita è solo d'interesse si infuria e sfida lo Scimmiotto a duello; questo deve però essere interrotto quando il re toro viene invitato da un suo amico. Lo Scimmiotto lo segue al banchetto, dove il padrone di casa, il vecchio drago, lo scaccia; allora lo Scimmiotto, imperterrito, ruba la sua arma e prende le sue sembianze, poi torna dalla Rākṣasī, che fiduciosa gli mostra il ventaglio. Il re toro, però, prende le sembianze di Porcellino (Zhu Wuneng/Cho Hakkai), e prendendolo alla sprovvista riesce a riprendersi il tesoro; quando alla battaglia prende parte anche il vero Porcellino viene infine salvato dai suoi sudditi demoniaci. È sconfitto solo con l'aiuto di un gran numero di dei ed emissari del Buddha, al quale infine dichiara sottomissione; su suo ordine la Rākṣasī consegna il ventaglio e spiega come spegnere le fiamme per sempre, dopo di che lo Scimmiotto, su consiglio della divinità locale, le riconsegna il tesoro.

Giumaoh nella cultura di massaModifica

Giumaoh, o altri personaggi a lui ispirati, appaiono anche in altre opere ispirate a Il Viaggio in Occidente.

Giumaoh nei mangaModifica

  • In Dragon Ball, il personaggio dello Stregone del Toro, suocero del protagonista Son Goku (ispirato a Scimmiotto/Sun Wukong), si chiama nel manga originale Giumaoh, (Al Satan oppure Giuma nei doppiaggi Mediaset), essendo infatti il padre di Chichi, la moglie di Goku.
  • In Saiyuki, Giumaoh è un demone gigantesco che, dopo essere stato sconfitto da Nataku, il dio della guerra, fu sigillato nel castello di Hoto, nel regno di Tenjiku. Il gruppo di Sanzo viene incaricato di sventare la possibile resurrezione di questo demone leggendario.