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Distribuzione e habitatModifica

È diffusa nelle acque costiere (fino a 40 m di profondità) del Mediterraneo e dell'oceano Atlantico orientale (dal golfo di Biscaglia fino alle coste dell'Angola). Abita anche le coste di Madera, Capo Verde e delle Canarie e di parte del mar Nero.

Vive nei pressi di coste rocciose e si tratta di una specie demersale che si tiene sempre in acque libere anche se molto vicino alla riva.

DescrizioneModifica

L'occhiata ha un aspetto assai simile a quello dei saraghi o della salpa: forma ovale e snella con il corpo molto schiacciato, occhi grandi e bocca disposta all'insù, con mandibola leggermente sporgente e dotata di acuminata dentatura. La livrea è grigio-azzurra, con vivaci riflessi argentei, più scura sul dorso e più chiara sui fianchi, che sono percorsi da numerose linee scure orizzontali. Sul peduncolo caudale è visibile una grossa macchia nera bordata di bianco. La pinna caudale è forcuta. Può raggiungere una lunghezza di circa 25-30 cm ed un peso dai 700 g a 1 kg.

ComportamentoModifica

È una specie gregaria e forma banchi anche molto grandi.

AlimentazioneModifica

È onnivora, si nutre prevalentemente di invertebrati, avannotti e alghe.

RiproduzioneModifica

Si riproduce da aprile a giugno.

I piccoli sono riconoscibili per la caratteristica macchia nera bordata di bianco già alle dimensioni di 10 mm.

Si tratta di una specie soggetta a cambiamento del sesso, alcuni individui però sono ermafrodita.

PescaModifica

La carne è ottima, simile a quella dell'orata o del sarago. I pescatori di professione la catturano soprattutto con le reti da pesca, i pescatori sportivi la catturano a traina di solito con esche artificiali o dalla riva con esche naturali come pane, bigattini o vari impasti di pane e formaggio.

BibliografiaModifica

  • Mojetta A., Ghisotti A, Flora e Fauna del Mediterraneo, Mondadori, 2003, ISBN 88-04-38574-X.
  • Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 88-8039-472-X.
  • Enrico Tortonese, Osteichthyes, Bologna, Calderini, 1975.

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