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Offensiva di primavera
parte della campagna italiana di Grecia, parte della
campagna dei Balcani seconda guerra mondiale
Datadal 9 al 16 Marzo 1941
LuogoAlbania, sudest di Berat
EsitoVittoria greca
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
9 divisioni6 divisioni
Perdite
11.800 uomini1.243 morti,42 dispersi,4.116 feriti totale:5.401 perdite
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L'offensiva italiana di primavera (anche conosciuta come "operazione Primavera") fu un'offensiva della campagna italiana di Grecia durata dal 9 al 16 marzo 1941. L'offensiva fu l'ultimo tentativo italiano di sconfiggere l'esercito greco, che era già penetrato profondamente nell'Albania Italiana; l'inizio delle ostilità fu supervisionato personalmente da Benito Mussolini arrivato a Tirana il 2 marzo 1941 ma finì una settimana dopo con un completo fallimento.

L'attacco scattò il 9 marzo, dopo un bombardamento intensivo delle postazioni greche da parte dell'artiglieria italiana, condotto da undici divisioni di fanteria e dalla "Centauro". L'attacco fu condotto principalmente contro le 1° ,2°, 5°, 11°, 15°, 17° divisioni greche nell'area tra i fiumi Osum e Vojussa, dominata dalla catena montuosa del Trebeshines. Il 14 marzo il generale Ugo Cavallero si rese conto che l'offensiva era destinata al fallimento e avvisò Mussolini di sospendere gli attacchi.

La controffensiva greca (13 novembre 1940 – 7 aprile 1941)

I maggiori scontri avvennero sulla cima 731 (assalita dai soldati italiani almeno 18 volte) consacrata dagli italiani che vi eressero un monumento ai loro numerosi caduti.