Operazione OTSC in Kazakistan

operazione militare

L'operazione OTSC in Kazakistan è stata un'operazione militare condotta dall'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (OTSC), in Kazakistan, con lo scopo di riportare l'ordine pubblico rispetto alle proteste e agli attacchi ai palazzi del governo kazako.[4]

Operazione OTSC in Kazakistan
parte delle proteste in Kazakistan del 2022
2022 CSTO Operation in Kazakhstan.svg
Data2 gennaio 2022 - 12 gennaio 2022[1]
LuogoNur-Sultan, Almaty
Schieramenti
Flag of the Collective Security Treaty Organization.svg OTSC (circa 4.100 soldati totali)
Coat of arms military-of-kazakhstan.svg Qazaqstan Respwblïkası Qarwlı Küşteri
Middle emblem of the Armed Forces of the Russian Federation (27.01.1997-present).svg Forze armate della Federazione Russa (circa 3.000 soldati)
Emblem of the Armed Forces of Belarus.svg Forze armate bielorusse (circa 500 soldati)
Tajik Armed Forces Shoulder Patch.jpg Forze armate del Tagikistan (circa 200 soldati)
Armed Forces of the Republic of Kyrgyzstan.svg Forze armate del Kirghizistan (circa 100 soldati)
Armmil zinanshan-edit.png Forze armate armene (circa 70 soldati)
Manifestanti Kazaki (circa 20.000 in tutto il paese)
Una compagnia di disertori della Qazaqstan Respwblïkası Qarwlı Küşteri Coat of arms military-of-kazakhstan.svg (circa 150 soldati)
Perdite
18 morti e 748 feriti[2]164 morti di cui due sono bambini[3] (103 soltanto ad Almaty)
2000 feriti[3]
Più di 5000 arrestati[3]
Voci di operazioni militari presenti su Wikipedia

StoriaModifica

Il 2 gennaio 2022 in tutto il paese, a causa dell'aumento dei prezzi sul consumo del gas energetico e di altre prime materie, i manifestanti scesero in piazza per chiedere le dimissioni dell'attuale governo.[5][6][7] Il presidente kazako Qasym-Jomart Toqaev chiede alla Russia ed agli alleati l'intervento militare OTSC per la repressione della ribellione e il ripristino dell'ordine pubblico.[8][9][10] Il 5 gennaio nella città di Taldıqorğan, nel sud del paese, un gruppo di manifestanti ha abbattuto una statua dell'ex presidente Nursultan Nazarbaev, che si era ritirato dalla politica solo ufficialmente, continuando di fatto a governare il paese e che aveva definito le proteste una minaccia esterna. Definendo i suoi compatrioti come "terroristi".[11]

Il 6 gennaio il OTSC invia delle truppe.[12][13][14]

I manifestanti hanno occupato più di 100 banche e saccheggiato più di 400 veicoli,[15] arrestato il capo dei servizi di sicurezza del paese e occupato degli aeroporti.[16] Il paese dopo il blocco alle attività di minatura delle criptovalute in Cina è stato meta di molte attività aziendali di criptominatura che avrebbero generato un black out energetico, che ha scatenato la crisi, il crollo di numerose criptovalute e il conseguente intervento dei militari per l'antiterrorismo.[17][18][19]

Il 9 gennaio il presidente Tokayev annuncia che l'operazione dei militari OTSC ha avuto esito positivo; tuttavia i militari OTSC rimangono nel paese per circa un mese. Il presidente kazako accusa delle presunte presenze dei radicali islamisti, oltre che dei presunti aiuti della NATO ai manifestanti.[20]

Il 13 gennaio il presidente Tokayev annuncia il ritiro delle truppe del OTSC dal Kazakistan.[21]

Forze armateModifica

La composizione delle forze alleate del OTSC sono costituite in tabella.[22]

Insegna Forza armata Componenti Note
  Forze armate della Repubblica del Kazakistan
(Qazaqstan Respwblïkası Qarwlı Küşteri)
  Polizia kazaka (Қазақстан полициясы)
  Guardia nazionale del Kazakistan (Қазақстан Республикасының Ұлттық ұланы)
  Comitato di Sicurezza Nazionale del Kazakistan (Қазақстан Республикасы Ұлттық Қауіпсіздік Комитеті)
  Servizio di Sicurezza di Stato della Repubblica del Kazakistan (Қазақстан Республикасы Мемлекеттік күзет қызметі)
  Forze armate della Federazione Russa
(Вооружённые силы Российской Федерации)
45th Guards Spetsnaz Brigade (in russo: 45-я отдельная гвардейская бригада специального назначения?);
31st Guards Air Assault Brigade (in russo: 31-я отдельная гвардейская десантно-штурмовая бригада?);
98th Guards Airborne Division (in russo: 98-я гвардейская воздушно-десантная дивизия?)
circa 3.000 soldati[23]
  Forze armate bielorusse
(Узброеныя Сілы Беларусі)
  Forze speciali bielorusse (Сілы спецыяльных аперацый)
Compagnia di mantenimento della pace della Bielorussia (Миротворческая рота Белоруссии)
  103ª brigata aviotrasportata delle guardie separate (103-я отдельная гвардейская воздушно-десантная бригада)
500 soldati[23]
  Forze armate del Tagikistan
(Қувваҳои Мусаллаҳи Ҷумҳурии Тоҷикистон)
200 soldati
  Forze armate del Kirghizistan
(Кыргыз Республикасынын Куралдуу Күчтөрү)
  25ª Brigata delle Forze Speciali "Scorpione" (25-я бригада специального назначения «Скорпион») 100 soldati
  Forze armate armene
(Հայաստանի զինված ուժեր)
12ª Brigata di mantenimento della pace (12-я міратворчая брыгада) 70 soldati

NoteModifica

  1. ^ Kazakistan, presidente: “Ristabilito l’ordine”, su lapresse.it.
  2. ^ KAZAKISTAN: Il governo riprende il controllo del paese, 39 morti ufficiali e tremila arresti, su eastjournal.net.
  3. ^ a b c Kazakistan, l’ombra di un golpe dai mille padri, su it.insideover.com.
  4. ^ Kazakistan, la Russia e i suoi alleati inviano nel Paese una «forza di pace», su open.online.
  5. ^ Kazakistan, i manifestanti abbattono statua dell'ex presidente, su lastampa.it.
  6. ^ Rivolta in Kazakhstan, arrivano le truppe russe e dei Paesi alleati. Spari sulla folla, agenti uccisi e centinaia di feriti. Aeroporti chiusi, attaccate sedi di tv e ospedali, su lastampa.it.
  7. ^ Inkazzakistan, su tag43.it.
  8. ^ Rivolta in Kazakistan, spari sulla folla ad Almaty. Arrivate le prime truppe russe, su repubblica.it.
  9. ^ Cambio kazaka, su tag43.it.
  10. ^ KAZAKHSTAN: Proteste represse nel sangue, interviene la Russia, su eastjournal.net.
  11. ^ La rivolta in Kazakistan, su internazionale.it.
  12. ^ Kazakistan, l'intervento OTSC avrà durata breve. Se attaccati i soldati potranno sparare, su it.sputniknews.com.
  13. ^ Un altro intervento militare della Russia, su ilpost.it.
  14. ^ La Nato russa fa l'esordio in Kazakistan: sedare la rabbia, evitare il "contagio", su huffingtonpost.it.
  15. ^ Kazakhstan: More than 160 killed, 5,000 arrested during riots, su aljazeera.com.
  16. ^ Kazakistan, arrestato ex capo sicurezza. Farnesina sconsiglia viaggi nel Paese, su tg24.sky.it.
  17. ^ Kazakhstan, le proteste spaventano i miners di criptovalute, su ilsole24ore.com.
  18. ^ Crisi in Kazakhstan: «Le vittime nei disordini sono finora 164», su ilsole24ore.com.
  19. ^ Kazakistan: 500 morti. L'ex tiranno Nazarbayev arresta il nipote spione, su ilgiornale.it.
  20. ^ Kazakistan: i fattori che hanno spinto la Russia e la CSTO ad intervenire militarmente, su sicurezzainternazionale.luiss.it.
  21. ^ Kazakistan, Mosca annuncia avvio ritiro truppe Csto, su rainews.it. URL consultato il 5 marzo 2022.
  22. ^ Un gruppo di paesi guidati dalla Russia manderà truppe in Kazakistan, su ilpost.it.
  23. ^ a b Serdyukov e truppe d’élite: gli uomini di Putin in Kazakistan, su it.insideover.com.

Voci correlateModifica