Paperino e il mistero degli Incas

Paperino e il mistero degli Incas
fumetto
Titolo orig.Lost In the Andes!
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
AutoreCarl Barks
EditoreDell Comics
Collana 1ª ed.Four Color nn. 223
1ª edizioneaprile 1949
Albiunico
Editore it.Arnoldo Mondadori Editore
Collana 1ª ed. it.Topolino nn. 4-6
1ª edizione it.luglio – settembre 1949
Albi it.3 (completa)
Seguito daZio Paperone e il ritorno a Testaquadra

Paperino e il mistero degli Incas (Lost In the Andes!) è una storia a fumetti (testo e disegni di Carl Barks) del 1949.

TramaModifica

La storia ha inizio con Paperino che, lavorando in un museo, sta spolverando quelle che sembrano normali pietre. Una di esse però gli sfugge di mano e rompendosi si rivela un uovo, ma è di forma cubica!

Immediatamente Paperino avverte il direttore del museo e in poco tempo tutto il mondo scientifico è in subbuglio. Viene organizzata una spedizione in Perù (da dove provenivano i reperti) alla ricerca delle galline e delle uova quadre alla quale prendono parte anche Paperino con Qui, Quo e Qua. Durante il viaggio, il professore a capo della spedizione ordina una frittata al suo aiutante. In breve l'ordine viaggia di bocca in bocca, finché non arriva a Paperino il quale fa cucinare i nipotini. Non trovando uova fresche, però, essi usano quelle quadre. Consegnano poi la frittata allo zio, che ne assaggia un po' trovandola disgustosa. Poi la frittata viaggia di mano in mano, e tutti ne assaggiano un pezzo, finché non arriva al comandante. Dopo un po' di tempo, però, tutti quelli che l'avevano assaggiata stanno male, e all'arrivo nessuno vuole più avere a che fare con delle uova.

Vengono così mandati alla ricerca di uova e galline Paperino e i nipoti. La loro ricerca non dà buoni frutti, ma alla fine trovano un vecchio che racconta che suo padre aveva ospitato, molti anni prima, un professore moribondo con delle uova quadrate. Indica poi ai paperi la Valle delle Nebbie (luogo in cui il professore aveva trovato le uova) e così loro partono nella direzione segnata. Il vecchio però non fa in tempo ad avvertirli che nessuno di quelli che erano entrati nella Valle ne era più uscito. Quando sono quasi arrivati decidono di accamparsi per la notte. Il mattino però si risvegliano in una nebbia fittissima, e non si vede niente. Cominciano così a vagare finché Paperino non sbatte contro una parete in cui trova un buco da cui passare. Dopo una ripida discesa arrivano in una città apparentemente deserta. Si nascondono per vedere se gli abitanti sono pacifici. Ne vedono subito uno che canta una canzone in americano. Gli vanno incontro e lui felicissimo dice che saranno ospiti a pranzo.

I paperi così conoscono quella civiltà che passa il tempo cantando le canzoni insegnatele dal professore e mangiando solamente uova; tuttavia nessuno ha mai visto delle galline. Vanno allora nella valle in cui gli abitanti della città trovano ogni giorno le uova e scoprono che i massi altro non sono che galline (rigorosamente quadrate).

Per questa scoperta viene organizzata una festa in loro onore, durante la quale però i nipotini mostrano agli abitanti i loro palloni fatti con le gomme da masticare, infrangendo una legge che impedisce di creare o mostrare oggetti tondi. La condanna è l'impiccagione, ma essendo eroi viene spostata di 5 giorni. I nipotini possono salvarsi solo dimostrando di saper fare palloni quadrati. Cominciano così ad allenarsi, ma l'impresa è quasi impossibile. Decidono allora di addestrare i pulcini quadrati a farli al posto loro e al momento della condanna li nascondono sotto la maglietta. Riescono così a salvarsi.

Resta il problema di come fare a uscire dalla città; ma entrando nel museo trovano una bussola del professore esploratore. Gli abitanti gliela cedono in cambio di qualcosa di utile, e Paperino gli insegna una canzone moderna.

Se ne vanno così portando con sé 2 galline per farle riprodurre e parecchie uova, ma che mangiano tutte durante il viaggio.

Si scoprirà poi che le galline erano entrambe femmine.

La storia si conclude con Paperino e i nipotini che entrano in un ristorante sperando di mangiare qualcosa di diverso dalle uova, ma il cuoco gli propone un menu basato interamente su quelle. L'ultima vignetta mostra una volante della polizia andare a massima velocità proprio al ristorante per catturare quattro paperi inferociti che stanno distruggendo tutto.

CuriositàModifica

  • Nella storia "Il cowboy delle Terre Maledette", di Don Rosa, Paperone su un treno trova un uomo che gli mostra delle uova quadrate, tuttavia non si tratta dello scopritore di Testaquadra, il professor Sentimento Cuorcontento di Sacramento (California), che "passò nel lungo sonno" poco dopo essere uscito dalla città scoperta.[1]
  • Questa storia ha un seguito intitolato Zio Paperone e il ritorno a Testaquadra.
  • Il nome originale del professor Arcibaldo è Artefact McArchives (letteralmente significa Manufatto Figlio-di-Archivio).
  • Testaquadra si trova nella Plain Awful, in inglese "Pianura Orribile", ma anche "Un vero Schifo" .
  • Nella versione originale, gli esemplari portati dai paperi sono due galli, anziché galline, ma comunque inadatti ad accoppiarsi.

NoteModifica

  1. ^ Tavola 13 del fumetto nell'edizione originale Four Color Comics #223, aprile 1949

Collegamenti esterniModifica