Partito Economico

partito politico italiano (1919-1924)

Il Partito Economico nacque nel 1919 a Torino per volontà di un gruppo di commercianti e industriali preoccupati dal biennio rosso. Furono guidati da Ferdinando Bocca, presidente della Camera di Commercio di Torino e futuro presidente di Confindustria. Era ispirato da una visione economicista e di tendenza conservatrice. Ebbe un certo sviluppo nelle grandi città del nord e in Sicilia grazie anche ad alleanze col Partito Agrario. Alle elezioni del 1919 ottenne l'1,5%, a quelle del 1921 lo 0,8%. In seguito confluì nel Partito Agrario.

Partito Economico
LeaderFerdinando Bocca
StatoBandiera dell'Italia Italia
SedeTorino
Fondazione1919
Dissoluzione1924
IdeologiaLiberismo
Conservatorismo
Seggi massimi
5 / 508
(1919)

Candidati del 1919

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Nel 1919 i candidati del Partito Economico furono[1]:

  • Ferdinando Bocca, imprenditore.
  • Carlo Montù, ingegnere.
  • Giovanni Mercadino, bancario.
  • Gino Olivetti, avvocato e economista.
  • Demetrio Asinari di Bernezzo, militare.
  • Armando Prina, imprenditore.
  • Ferdinando Nasi, agricoltore.
  • Domenico Mazza, operaio.
  • Antonio Grassotti, commerciante.
  • Nicola Prato, ferroviere.
  • Italo Pennaroli, agricoltore.
  • Luigi Plassa, commerciante.

Risultati elettorali

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Elezione Voti % Seggi
Politiche 1919 87.450 1,54
7 / 508
Politiche 1921 53.382 0,81
5 / 535

Bibliografia

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