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La Peonia nella penisola balcanica

La Peonia o Paionia (in greco antico: Παιονία, Paionía) era, secondo la nomenclatura geografica dell'età antica, la terra abitata dai Peoni e occupava una ristretta porzione di territorio nella parte meridionale della Penisola balcanica.

Indice

TerritorioModifica

La Peonia corrispondeva alla valle del fiume Vardar (in greco antico: Αξιός, Axiós).

CittàModifica

Le principali città peonie furono Bylazora (oggi Veles) e Stobi (Gradsko), che sorgevano lungo il corso dell'Axios.

PopolazioniModifica

La Peonia era la terra dei Peoni, stirpe indoeuropea insediata nell'area fin dall'epoca micenea (XV secolo a.C.). Sulla regione premettero costantemente i più potenti e numerosi vicini, soprattutto Traci e Macedoni. A partire dal III secolo a.C. la regione fu definitivamente occupata da Macedoni, che assorbirono i Peoni[1].

MitologiaModifica

 
Peonia, teatradracma di Patraos, 335-315 a.C. circa

Nell'Iliade i Peoni, guidati da Pirecme, combattono come alleati dei Troiani. Omero dedica molti versi al più valoroso dei Peoni, Asteropeo.

StoriaModifica

Come ogni popolo indoeuropeo, i Peoni rimasero generalmente divisi in varie tribù; soltanto sul finire del IV secolo a.C. il re Dropione riuscì a riunire tutte le tribù della Peonia in un regno unitario, che però fu di breve durata. Antigono II, re di Macedonia dal 276 a.C. al 239 a.C., riuscì ad annettere la Peonia al suo regno; da allora i Peoni si confusero con i Macedoni[1] .

NoteModifica

  1. ^ a b Villar, p.395.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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