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PosizioneModifica

È situata lungo le rive del fiume Sele, al confine con i comuni di Eboli (di fronte alla frazione Fiocche) e Campagna, vicino a quelle del Calore, che segnano il confine con Altavilla Silentina (nella frazione di Borgo Scanno). Da Serre dista circa 12 km.

StoriaModifica

Esisteva un vero e proprio nucleo abitato nel Medioevo, successivamente scomparso, poi un nuovo nucleo sorse nel corso del XVIII secolo, nelle immediate vicinanze del Casino Reale; Persano è essenzialmente una ex tenuta di caccia borbonica. L'edificio principale è il Real Casino di Caccia di Persano, un edificio realizzato nel 1752 su ordine di Carlo di Borbone, affittuario dei conti De Rossi di Caiazzo e feudatari di Serre. Edificata in un'area posta tra il Sele e il Calore Lucano, ricca di boschi e di selvaggina, nel 1758 divenne di proprietà del Sovrano. La realizzazione del Casino venne affidata all'ingegnere militare Giovanni Domenico Piana, originario di Ponna nel Ducato di Milano,[2] che, dopo aver demolito completamente il vecchio edificio, ne costruì uno ex novo, successivamente rimaneggiato da Luigi Vanvitelli nel 1753[3]. Si presenta su due livelli, un portale d'ingresso in pietra affiancato da due garitte, un atrio decorato a stucco in cui risalta uno scalone terminante con una statua in marmo raffigurante un cane da guardia (attribuito a Antonio Canova). Nella tenuta di Persano, nel 1742, venne realizzato un allevamento equino selezionato di razza napoletana, siciliana, calabrese e pugliese con stalloni di razza andalusa e provenzale per creare una razza pregiata. L'edificio e la relativa riserva di caccia sono state trasformate in un'area militare, sede attuale del Reggimento Logistico "Garibaldi", organicamente inquadrato nella Brigata bersaglieri "Garibaldi".

Riserve naturaliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Oasi di Persano.

Nelle vicinanze dell'area militare è stata istituita l'Oasi di Persano (il cui simbolo è la lontra). È un'area fluviale del Sele, protetta dal WWF, fra i comuni di Serre e Campagna. L'area costiera dei fiumi Sele e Calore rientrano nella Riserva naturale Foce Sele-Tanagro.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat 1991 Nel Censimento Istat 2001 la frazione non compare ma è citata nello Statuto del Comune di Serre
  2. ^ M. Ulino, I BORBONE DELLE DUE SICILIE E IL REAL SITO DI PERSANO. "IL POSTIGLIONE", rivista storica, vol. 20-21, 2008, p. 187-202.
  3. ^ [1][collegamento interrotto]

Voci correlateModifica

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