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Peter Skerl (20 gennaio 1942) è un regista e sceneggiatore svedese naturalizzato italiano.

Considerato uno fra i volti più misteriosi nel cinema di genere italiano[1], Skerl ha girato soltanto due film per poi abbandonare definitivamente il mondo del cinema.

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BiografiaModifica

Esordisce come attore teatrale a soli 17 anni, per poi dedicarsi alla regia, dapprima teatrale, poi cinematografica.

Nel 1968 partecipa al Festival della Scandinavia e qui incontra Ingmar Bergman, suo grande maestro. Ottiene dal cineasta svedese la possibilità di fargli da seconda unità per L'ora del lupo e La vergogna.

In seguito, decide di trasferirsi in Italia per portar avanti il suo sogno. Dopo aver lavorato in Germania, per la sceneggiatura di Alfonso Brescia, Ragazza tutta nuda assassinata nel parco, gli viene proposto di girare Bestialità, film che avrà, nel corso del tempo, un enorme successo commerciale.

Dopo aver rifiutato vari copioni di film erotici (visto il successo di Bestialità), Skerl si dedica al doppiaggio (ricordiamo, in particolare, Scene da un matrimonio, che aveva tradotto dallo svedese all'italiano) per poi abbandonare definitivamente il mondo del grande schermo con Zoorastia, pellicola che non è stata mai terminata a causa di problemi finanziari (si sa che, nel cast, doveva esserci Pietro Barzocchini e Eleonora King, amante del regista).

Vive a Los Angeles,

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Il misterioso caso di Mr. Skerl, in Visioni Proibite, 11 ottobre 2017. URL consultato il 18 ottobre 2017.

Collegamenti esterniModifica