Apri il menu principale

Petroselinum crispum

specie di pianta della famiglia Apiaceae
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Prezzemolo" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Prezzemolo (disambigua).
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Prezzemolo
Petroselinum.jpg
Petroselinum crispum
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Genere Petroselinum
Specie P. crispum
Nomenclatura binomiale
Petroselinum crispum
(Mill.) Fuss, 1866

Il prezzemolo (Petroselinum crispum (Mill.) Fuss, 1866) è una pianta biennale della famiglia delle Apiaceae[1], originaria delle zone mediterranee. Cresce spontaneamente nei boschi e nei prati delle zone a clima temperato; teme infatti il freddo intenso.

DescrizioneModifica

È una pianta erbacea, biennale nelle zone temperate, annuale in quelle tropicali. Ha una robusta radice a fittone bianco giallastra. Le foglie sono completamente glabre e hanno un contorno triangolare frastagliato, possono essere bipennatosette o tripennatosette. L'infiorescenza è una ombrella formata da una cinquantina di piccoli fiori a cinque petali bianchi, talvolta soffusi di azzurro-violetto o giallastro.

AvversitàModifica

 
Prezzemolo a foglie piccole e grandi in vaso

Il prezzemolo può essere attaccato da diversi insetti:

  • larve di maggiolino e oziorinco: ne mangiano le radici;
  • afidi: attaccano la pianta adulta, facendo arricciare le foglie con le loro punture.

Più frequente, nell'ambito delle malattie crittogamiche, risulta la cercospora: l'evidenza dell'affezione si ha con il riscontro di puntole di colore ambrato, che sono dei miceli.

UsiModifica

Le foglie e i fusti, e più raramente la radice, sono le parti utilizzate, sia per il consumo fresco sia per la preparazione di salse, zuppe e pesce.

È un ingrediente di molte pietanze e di molte salse. Viene ad esempio utilizzato tritato da aggiungere alle insalate o al sugo alle vongole o viceversa con le foglie intere nel pesce arrosto. Ha un sapore pungente e leggermente amaro che ravviva il sapore delle altre erbe.

MedicinaleModifica

 
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Uso esternoModifica

L'impacco di foglie pestate è usato per alleviare punture di insetti, contusioni e mal di denti. La polpa delle foglie applicata sulle mammelle fa regredire il latte.

Uso internoModifica

Il prezzemolo ha proprietà diuretiche e sudorifere, dovute principalmente ad una sostanza flavonica: l'apioside. Nell'erboristeria cinese è utilizzato anche come rimedio per la pressione alta.

Anticamente, soprattutto nel Medioevo, era utilizzato anche come emmenagogo e abortivo, a causa dell'apiolo[2], un componente principale, che contrae la muscolatura liscia dell'intestino, vescica e utero. Tuttavia, l’infuso di prezzemolo può provocare delle emorragie interne molto gravi che possono portare anche alla morte. Infatti, il prezzemolo può produrre un veleno emolitico, cioè che può agire sui globuli rossi del sangue, annientandoli, così il sangue si coagula e forma una emorragia interna, che porta alla morte. [3]

Per questo motivo è altamente sconsigliato l'uso in quantità massicce non controllate.

ControindicazioniModifica

  • Il consumo alimentare del prezzemolo fresco è considerato sicuro, ma non essendo ben definita la soglia di tossicità (e le interazioni con altre sostanze) il consumo eccessivo dovrebbe essere evitato dai soggetti in gravidanza per i possibili effetti uterotonici. L'olio essenziale di prezzemolo, se ingerito, può dare effetti avversi anche a livello epatico e lo psoralene e i suoi derivati presenti nella pianta sono stati collegati alle fotodermatiti che colpiscono i raccoglitori di prezzemolo.[4]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Petroselinum crispum, su The Plant List. URL consultato il 12 marzo 2016.
  2. ^ (EN) Kate Hermann, AnneLe Roux, F.S. Fiddes, Death from Apiol used as Abortifacient, in The Lancet, vol. 267, nº 6929, 1956, pp. 937 - 939, DOI:10.1016/S0140-6736(56)91522-7.
  3. ^ Il prezzemolo fa abortire. È vero. Nell'olio essenziale di prezzemolo è presente l’apiolo, la sostan..., su BiodiverSO. URL consultato il 17 aprile 2019.
  4. ^ Wolters Kluwer Health (2009). Parsley. Drugs.com

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica