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Petrus

liquore olandese
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Petrus (disambigua).

«L'amarissimo che fa benissimo»

(Dallo spot degli anni settanta e anni ottanta del XX secolo.)

Il Petrus Boonekamp è un amaro olandese, commercializzato dalla Diageo.

StoriaModifica

I produttori sostengono che l'amaro fu ricavato da un certo Petrus Boonekamp nel 1777 (anche se non esiste alcuna evidenza storica dell'esistenza di questo personaggio), distillando diverse piante quali: Alpinia officinarum, Aloe socrotina, Angelica archangelica ed il Coriandrum sativum.

VersioniModifica

  • Petrus BK: amaro ottenuto dalla ricetta originale. Presenta gradazione alcolica del 45%.
  • Petrus alla menta: è ottenuto dalla ricetta base dell'amaro alla quale viene addizionato l'infuso di foglie di menta.
  • Petrus gold: costituito dalla ricetta base alla quale viene tolta l'alpinia officinarum.
  • Petrus Paladin: ricavato dalla ricetta base con l’aggiunta di ingredienti tutt’ora segreti, rimane attualmente la versione di Petrus più leggendaria ed introvabile.

DegustazioneModifica

Il Petrus va normalmente degustato liscio a temperatura ambiente. Può essere consumato anche con l'aggiunta di ghiaccio anche se il gusto potrebbe risultarne alterato. Un'alternativa ulteriore è degustarlo nel cocktail Petrus Cola.

EtichettaModifica

La tradizionale etichetta nera della bottiglia riporta graficamente la firma "PetrusBK", che farebbe riferimento al presunto ideatore della ricetta originale. Nella parte centrale campeggia un cartiglio rosso a forma di marchio a ceralacca con l'effigie del Boonekamp medesimo, recante l'anno 1777.

Al di sotto è riportata più volte la frase latina "OCCIDIT QUI NON SERVAT", ossia "muore (o va in rovina) chi non (lo) serve" (oppure, se si interpreta "occidit" come voce del verbo transitivo "occìdo" anziché del verbo intransitivo "òccido" e si sottintende il complemento oggetto "eum/eam": "uccide (o fa a pezzi) chi non (lo) serve"), che è un monito rivolto al barista o all'anfitrione. È invece una spiritosa forzatura popolare l'interpretazione del sintagma, ripetuto su più righe, come "idit occìdit qui non servat" (che, riferito alle supposte doti medicinali e alla forte gradazione alcolica dell'amarissimo, dovrebbe significare "ciò che non serve (ossia cura), uccide"), dato che "idit" non è una parola latina e andrebbe sostituita con il pronome personale neutro "id".

NoteModifica

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