Philip Ridley

artista, scrittore e drammaturgo inglese

Philip Ridley (Londra, 29 dicembre 1964) è un pittore, scrittore, sceneggiatore, autore teatrale e cineasta britannico e si autodefinisce "uomo del Rinascimento per l'era multimediale".

BiografiaModifica

Gli anni della formazioneModifica

Ridley è nato nel sobborgo orientale di Bethnal Green, dove tuttora vive e lavora.
Artista precoce, crea la sua prima compagnia teatrale a sei anni e scrive il primo libro a sette.[1] Nel frattempo dipinge e tiene la sua prima personale a 14 anni. A 17 si iscrive alla St. Martin's School, dove studia pittura producendo lavori esposti in tutta Europa e in Giappone[2]. La sua prima performance artistica di rilievo internazionale è la sequenza di disegni in carboncino intitolata The Epic of Oracle Foster, dominata da temi oscuri ed inquietanti; uno di questi disegni, The Black Bird[3][4], raffigura un uomo che eiaculando produce un uccello nero ed è stato esposto presso l'Istituto di Arte Contemporanea (ICA) di Londra. Ridley diventa un caso e raggiunge una certa popolarità ancora da studente.

Le opere letterarieModifica

Nel 1989 scrive Gli occhi di Mr. Fury, delicato racconto dalle assonanze gotiche e parabola sulla purezza dell'amore, tradotto in diverse lingue e diventato un piccolo fenomeno di culto, pubblicato in Italia solo nel 1994[5]. Oltre a Gli occhi di Mr. Fury, Tra le sue opere più note, Crocodilia e Fenicotteri in Orbita, ma anche numerose piece teatrali per adulti (tra i quali Leaves of Glass, rappresentato in prima mondiale al Soho Theatre di Londra nella primavera 2007), più innumerevoli racconti e piece teatrali per ragazzi.[1] I suoi romanzi per ragazzi includono opere come Dakota dalle bianche dimore (1989), pubblicato in Italia da Salani, Mercedes Gelo, edito da Mondadori, Narciso Forbice, uscito in Italia per i tipi di Edizioni Corsare, Il Cucchiaio Meteorite, Kasper nella città splendente, entrambi pubblicati da Mondadori.

Le opere teatraliModifica

Ridley ha scritto numerose opere teatrali, tra queste The Pitchfork Disney (1990), The Fastest Clock in the Universe (1992) vincitori di numerosi premi, Ghost from a Perfect Place (1994), Vincent River (2000), il controverso Mercury Fur (2005), Leaves of Glass (2007), Piranha Heights (2008), Tender Napalm (2011), Shivered (2012), Dark Vanilla Jungle (2013), Radiant Vermin (2015), Tonight with Donny Stixx (2015), Karagula (2016), e The Poltergeist (2020).

Oltre al corpus delle opere teatrali più conosciute, Ridley ha scritto numerose opere per ragazzi, raccolte sotto il titolo di The Storyteller Sequence. La raccolta include Karamazoo (2004), Fairytaleheart (1998), Moonfleece (2004), Sparkleshark, e Brokenville (2003).[6]

Si è dedicato anche ai bambini, scrivendo Daffodil Scissors (2004), Krindlekrax (2002) - adattamento teatrale di un suo romanzo con lo stesso titolo e Feathers in the Snow (2012)

Ridley è stato uno dei 25 scrittori contemporanei inglesi a cui è stato chiesto di contribuire con una scena al NT25 Chain Play, per le celebrazioni dei 25 anni del Royal National Theatre di Londra.[7]

Le opere cinematograficheModifica

Nel 1987 esordisce dietro la macchina da presa, girando i due cortometraggi Visiting Mr. Beak[8] e The Universe of Dermot Finn.[9] Quest'ultimo, interpretato tra gli altri dall'attrice britannica Sheila Hancock fu selezionato per il Festival di Cannes grazie al quale fu distribuito nelle sale cinematografiche britanniche.[10]
L'anno successivo entra nel vero e proprio circuito della distribuzione cinematografica scrivendo la sceneggiatura di The Krays - I corvi, diretto dall'anglo-ungherese Peter Medak.[11]
Sempre nel 1990 scrive e dirige un altro lungometraggio, Riflessi sulla pelle (titolo originale The Reflecting Skin), che lo fa conoscere a critica e pubblico cinematografico e gli vale undici fra premi e riconoscimenti internazionali, tra i quali il leopardo d'argento al Festival di Locarno[12][13][14].
Nel 1995 è la volta di Sinistre ossessioni (titolo originale The Passion of Darkly Noon), con Brendan Fraser, Ashley Judd e Viggo Mortensen (presente anche in Riflessi sulla pelle).[15][16][17] Con Darkly Noon, l'inglese Ridley sviluppa quell'acuta poetica sull'America rurale di metà novecento, povera, sinistra, costellata da bizzarri e a volte inquietanti personaggi, che lo ha caratterizzato, quantomeno come cineasta, già da Riflessi sulla pelle. Nel 2009 Philip Ridley realizza il suo terzo lungometraggio come regista, intitolato Heartless che appare per la prima volta al “Film4 FrightFest”[18] nel Regno Unito, dove il 21 maggio 2010 viene distribuito nei cinema. Heartless esce sul grande schermo anche in Grecia e negli Stati Uniti.[19][20]

Fotografia, poesia e musicaModifica

La sua poliedricità artistica si esprime infine in una florida, seppur non notissima attività fotografica[4], attraverso la quale ha esposto a Londra alcuni ritratti degli amici fotografati nell'East End durante gli anni.[4] e nel componimento di poesie. Ha inoltre co-scritto, con Nick Bicat, due canzoni presenti nella colonna sonora di Darkly Noon (Who Will Love Me Now, cantata da PJ Harvey, e Look What You've Done to my Skin, cantata da Gavin Friday).[21]

Premi e riconoscimentiModifica

Ridley è l'unico artista ad aver ricevuto sia il premio rivelazione per il cinema britannico sia il premio rivelazione per la Drammaturgia, promossi dall'Evening Standard.[22]

OpereModifica

NarrativaModifica

TeatroModifica

SceneggiatureModifica

  • The Krays, Bloomsbury Methuen Drama, Londra 1997

FotografiaModifica

  • 2007 - Recent Portraits
  • 2007 - East End

FilmografiaModifica

RegistaModifica

SceneggiatoreModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Author of the month: Philip Ridley, su the Guardian, 27 aprile 2005. URL consultato il 21 maggio 2021.
  2. ^ Philip Ridley - Literature, su literature.britishcouncil.org. URL consultato il 21 maggio 2021.
  3. ^ Philip Ridley | Project Gutenberg Self-Publishing - eBooks | Read eBooks online, su self.gutenberg.org. URL consultato il 21 maggio 2021.
  4. ^ a b c (EN) peoplepill.com, About Philip Ridley: British artist and author (1964-) | Biography, Filmography, Bibliography, Facts, Career, Wiki, Life, su peoplepill.com. URL consultato il 21 maggio 2021.
  5. ^ f.novaro, Philip Ridley. Gli occhi di Mr. Fury, su Doppiozero, 2 luglio 2013. URL consultato il 21 maggio 2021.
  6. ^ (EN) The Storyteller Sequence (Philip Ridley): Karamazoo; Fairytaleheart; Sparkleshark; Moonfleece; Brokenville, su Concord Theatricals. URL consultato il 21 maggio 2021.
  7. ^ (EN) Guardian Staff, 'Chain play' celebrates National's literary heritage, su the Guardian, 10 ottobre 2001. URL consultato il 21 maggio 2021.
  8. ^ (EN) Visiting Mr. Beak (1987). URL consultato il 21 maggio 2021.
  9. ^ (EN) The Universe of Dermot Finn (1988). URL consultato il 21 maggio 2021.
  10. ^ (EN) THUNDERBIRD’S SODA PICTURES PRESENTS PHILIP RIDLEY’S THE REFLECTING SKIN, su Thunderbird Entertainment, 1º febbraio 2016. URL consultato il 21 maggio 2021.
  11. ^ (EN) Gangsters, gays and the talented Mr Ridley, su The Independent, 23 ottobre 2011. URL consultato il 21 maggio 2021.
  12. ^ Riflessi sulla pelle - la scheda del film, su cinemagay.it. URL consultato il 21 maggio 2021.
  13. ^ (EN) Educational: The Reflecting Skin :: Film Movement, su filmmovement.com. URL consultato il 21 maggio 2021.
  14. ^ (EN) Why I love … frog-blood splattered Lindsay Duncan in The Reflecting Skin, su the Guardian, 30 agosto 2013. URL consultato il 21 maggio 2021.
  15. ^ (EN) The Passion of Darkly Noon (1995). URL consultato il 21 maggio 2021.
  16. ^ The Passion of Darkly Noon | Film | The Guardian, su theguardian.com. URL consultato il 21 maggio 2021.
  17. ^ (EN) Nicholas Bell, Passion of the Christ Figure: Ridley Leans Religious in Stylized "The Passion of Darkly Noon" | Blu-ray Review, su IONCINEMA.com, 24 marzo 2020. URL consultato il 21 maggio 2021.
  18. ^ Heartless, di Philip Ridley ad Agosto al Film4 FrightFest, su Indie-eye - Cinema - Rivista di Critica Cinematografica, 5 luglio 2009. URL consultato il 21 maggio 2021.
  19. ^ (EN) 'Heartless': A Devilish Deal, And A Missed Opportunity, su NPR.org. URL consultato il 21 maggio 2021.
  20. ^ Heartless di Philip Ridley, il DVD, su Indie-eye - Cinema - Rivista di Critica Cinematografica, 18 giugno 2010. URL consultato il 21 maggio 2021.
  21. ^ (EN) Past works in music and song writing | biography | Nick Bicat Music, su Nick Bicat. URL consultato il 21 maggio 2021.
  22. ^ Philip Ridley | Authors | Faber & Faber, su faber.co.uk. URL consultato il 21 maggio 2021.

BibliografiaModifica

  • Philip Ridley e le strade del fantastico, Bologna, Biblioteca Sala Borsa, 2004 (a cura di Hamelin Associazione Culturale)
  • Nuovo teatro inglese, Milano, Ubulibri, 2010 (A cura di Barbara Nativi e Luca Scarlini)

Collegamenti esterniModifica

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