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Picea likiangensis
Picea likiangensis - RHS Garden Harlow Carr - North Yorkshire, England - DSC01416.jpg
Esemplare coltivato di Picea likiangensis
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Pinophyta
Classe Pinopsida
Ordine Pinales
Famiglia Pinaceae
Genere Picea
Specie P. likiangensis
Nomenclatura binomiale
Picea likiangensis
(Franch.) E.Pritz., 1900
Sinonimi
Nomi comuni

(IT) Peccio del Likiang
(EN) Likiang Spruce
(EN) Lijiang spruce

Picea likiangensis ((Franch.) E.Pritz., 1900) è una specie di peccio, appartenente alla famiglia delle Pinaceae, originaria della Cina (Xizang, Yunnan, Sichuan e Qinghai) e del Bhutan.[1]

Indice

EtimologiaModifica

Il nome generico Picea, utilizzato già dai latini, potrebbe, secondo un'interpretazione etimologica, derivare da Pix picis = pece, in riferimento all'abbondante produzione di resina.[2] Il nome specifico likiangensis fa riferimento al Lijiang Shan, massiccio montuoso nella prefettura di Lijiang, zona dove la specie venne rinvenuta e collezionata per la prima volta.[3]

DescrizioneModifica

PortamentoModifica

Albero alto fino a 50 metri con tronco monopodiale e diritto, che può raggiungere 2-2,6 m di diametro; i rami del primo ordine sono lunghi, slanciati e con portamento ascendente. I rami del secondo ordine sono variabili, non pendenti. La chioma è piramidale o conica. I virgulti sono spessi, rigidi o snelli, inizialmente di color grigio-giallastro o marrone-arancione, poi marrone-rossastro, solcati e finemente rugosi, glabri o pubescenti; i pulvini sono lunghi 1-1,5 mm, disposti a 60°-90°.[3]

FoglieModifica

Le foglie sono aghiformi, di colore verde scuro o verde-bluastro superiormente, glauche inferiormente, rigide, lineari, dritte o ricurve, di sezione quadrata-rombica, lunghe 0,8-1,5 cm, con punte acute e pungenti; hanno stomi su entrambe le pagine, disposti in poche linee. Le gemme vegetative sono ovoidali-coniche o coniche, lunghe 4-6 mm, leggermente resinose; hanno perule piccole, triangolari, di colore rosso-marrone o porpora-marrone, persistenti per anni.[3]

FioriModifica

Sono strobili maschili inizialmente rosa-rossi, poi giallastri da maturi, ascellari, lunghi 2-2,5 cm.[3]

FruttiModifica

I coni femminili sono sessili o con corto peduncolo, ovali-oblunghi, inizialmente eretti, poi pendenti a maturazione, lunghi 7-12 cm e larghi 3,5-5 cm, inizialmente rossi o color magenta, poi marroni-giallastri o rossastri, marroni-purpurei o marroni pallidi a maturazione, con punte ottuse e base obliqua. I macrosporofilli sono piccoli, obovati, lunghi 1,5-2,6 cm, con superficie abassiale liscia o striata, glabra. Le brattee sono piccole, ligulate, lunghe 2 mm, interamente incluse. I semi, di color marrone scuro, sono ovoidali-conici, lunghi 2-4 mm, con parte alata di colore marrone chiaro, ovata-oblunga, lunga 7-14 mm.[3]

CortecciaModifica

La corteccia è ruvida e scanalata, di colore grigio, con le parti recentemente esposte di colore arancione-marrone.[3]

Distribuzione e habitatModifica

Vegeta in alta quota ad altitudini comprese tra i 2900 e i 4100 m. Si rinviene usualmente con altre conifere come Picea brachytyla, Larix potaninii e altre specie di Abies e di Tsuga.[1]

TassonomiaModifica

Trattasi di una specie con morfologia molto variabile: vengono accettate quattro varietà:[4]

SinonimiModifica

Sono annoverati i seguenti sinonimi:[4]

  • Abies likiangensis Franch.
  • Picea likiangensis var. bhutanica Silba
  • Picea likiangensis subsp. bhutanica (Silba) Silba
  • Picea likiangensis var. forrestii Silba
  • Picea likiangensis subsp. forrestii (Silba) Silba
  • Picea likiangensis var. likiangensis
  • Picea yunnanensis Lacass

UsiModifica

Il suo legno viene utilizzato nell'industria cartaria, in edilizia, per la produzione di pali e di mobili; dalla corteccia si ricava il tannino, dalle foglie olii aromatici e dal legno si distilla la resina. È una specie diffusa in Europa e Nordamerica come albero ornamentale in giardini privati e in orti botanici.[1]

ConservazioneModifica

Lo sfruttamento economico e la conseguente deforestazione ha provocato una riduzione della popolazione stimata in circa il 30 % negli ultimi 75 anni; nonostante le leggi restrittive promulgate dal governo cinese viene classificata come specie vulnerabile nella Lista rossa IUCN.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) Zhang, D, Farjon, A. & Christian, T. 2013, Picea likiangensis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ Picea likiangensis, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011, Treccani.it – Vocabolario Treccani on line. URL consultato il 16 maggio 2019.
  3. ^ a b c d e f Aljos Farjon, A Handbook of the World's Conifers (2 vols.) (Brill), 2010, pp. 573-578-580. URL consultato il 30 maggio 2019.
  4. ^ a b Picea likiangensis (Franch.) E.Pritz., The Plant List. URL consultato il 30 maggio 2019.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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