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Illustrazione raffigurante un ago magnetizzato in una copia del XIV secolo dell’Epistola de magnete (1269) di Maricourt

Pierre Pelerin de Maricourt, noto anche come Petrus Peregrinus de Maricourt (Maricourt, XIII secoloXIII secolo), è stato uno scienziato francese.

A lui si deve il merito di aver individuato per primo i poli magnetici inseparabili, che chiamò polo Nord e polo Sud[1].

La sua opera fondamentale, stampata per la prima volta nel 1558, è l’Epistola de magnete, una lettera indirizzata probabilmente ad un suo conoscente, Sigero di Foucaucourt. Essa è divisa in due parti, una prettamente teorica ed una pratica. Maricourt rigettò la teoria della repulsione tra poli omonimi, mentre enunciò correttamente il metodo della magnetizzazione per contatto.

Nella seconda parte è contenuta la procedura per la costruzione di una rudimentale bussola, costituita da un ago magnetizzato semivincolato ad un perno cilindrico; l'ago indicherebbe il polo Nord. Maricourt non era tuttavia conscio della declinazione magnetica, il che costituisce una delle maggiori falle della sua teoria.

OpereModifica

BibliografiaModifica

  • Timoteo Bertelli, Sopra Pietro Peregrino di Maricourt e la sua Epistola de Magnete in Bullettino di bibliografia e di storia delle scienze matematiche e fisiche (a cura di B. Boncompagni), I (1868), 1-32;
  • Timoteo Bertelli, Sulla Epistola di Pietro Peregrino di Maricourt e sopra alcuni trovati e teorie magnetiche del secolo XIII, ibid., 65-99, 319-420;
  • Timoteo Bertelli, Intorno a due codici Vaticani della Epistola de magnete di Pietro Peregrino di Maricourt ed alle prime osservazioni della declinazione magnetica, ibid., IV (1871), 303-31;
  • Baldassarre Boncompagni, Intorno alle edizioni della Epistola De Magnete di Pietro Peregrino de Maricourt, ibid., 332-39.

NoteModifica

  1. ^ Pierre de Maricourt, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.  

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN33343877 · ISNI (EN0000 0000 2664 9415 · LCCN (ENn82086491 · GND (DE119391023 · CERL cnp00405822 · WorldCat Identities (ENn82-086491