Pieter van Lint

pittore fiammingo

Pieter van Lint (Anversa, 28 giugno 1609Anversa, 25 settembre 1690) è stato un pittore e disegnatore fiammingo.

Pieter van Lint, Autoritratto, Museo reale delle belle arti del Belgio

BiografiaModifica

Pittore dell'età barocca, Pieter van Lint (che si trova anche come Peter e Pierre) fu istruito nella pittura da Roeland Jacobs, dal 1619, quindi da Artus Wolffort, dal 1624. Ad Anversa si esercitava eseguendo copie di dipinti di Rubens e di Maarten de Vos. Acquistò notorietà e fu accolto nel 1633-1634 come maestro di pittura nella Corporazione di San Luca di Anversa. Dipinse scenne storiche, mitologiche, pastorali e di genere e, su commissione, dipinse anche ritratti e cartoni per arazzo.

 
Pieter van Lint, San Pietro e san Paolo si separano, 1655

Partì per l'Italia nel 1636 e si fermò prima a Venezia, dove studiò l'opera di Paolo Veronese; raggiunse quindi Roma, dove conquistò la stima e la protezione del cardinale Domenico Ginnasi. Dipinse ad affresco, fra il 1635 e il 1640, le Storie della croce, con angeli e profeti, sulle pareti e sul soffitto della cappella del Crocefisso (o Cibo-Soderini), nella Basilica di Santa Maria del Popolo. Contemporaneamente, si univa al chiassoso gruppo dei pittori, detti Bamboccianti, che si ritrovavano in una osteria nei pressi di piazza del Popolo e avevano i loro studi in via Margutta. Realizzò in questo ambito pittoresche scene di genere.[1][2]

Durante un soggiorno a Parigi, fra il 1640 e il 1641, entrò in contatto con Nicolas Poussin. Tornò definitivamente ad Anversa e dipinse per chiese locali. Il re Cristiano IV di Danimarca gli commissionò opere per il suo castello di Kronborg, ad Helsingør.

Nelle sue opere della maturità mostrò la netta influenza caravaggesca, assorbita in Italia. Dipinse allora molte tele di argomento religioso, di piccolo formato; ma erano di qualità non uniforme, perché realizzate in gran parte da pittori della sua bottega: queste tele erano destinate all'esportazione, in Spagna e nelle colonie spagnole, un tipo di distribuzione che utilizzavano altri maestri del tempo, come Murillo e Pacecco De Rosa.[3]

Dipinse anche ritratti e grandi tele di gusto classico, ispirate ad Annibale Carracci e al Guercino; alcune presentavano qualche analogia con quelle di Philippe de Champaigne. Come altri artisti fiamminghi del tempo, realizzò cartoni per arazzo. Sono a lui attribuiti i disegni per gli arazzi, con le Storie della Vergine, realizzati per la Chiesa di Notre Dame de la Poterie (Bruges), a Bruges. Tra i suoi discepoli: Godfried Maes e Guglielmo Borremans che fu un suo aiuto per gli affreschi a Santa Maria del Popolo. Il pittore paesaggista Hendrik Frans van Lint era suo figlio. Di un altro suo figlio pittore, Giacomo, morto giovane, non si conoscono opere.

OpereModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • (FR) Peter C. Sutton, Le siècle de Rubens, BostonAnvers, Museum of fine arts-Fonds Mercator Paribas, 1993, SBN IT\ICCU\LO1\0776571. Catalogo della mostra "The age of Rubens", tenuta a Boston nel 1993-1994.
  • Giuliano Briganti, Ludovica Trezzani, Laura Laureati, I Bamboccianti: pittori della vita quotidiana a Roma nel Seicento, Roma-Cernusco sul Naviglio, U. Bozzi-Officine grafiche Garzanti, 1983, SBN IT\ICCU\PAL\0011301.
  • (FR) Le dictionnaire des peintres belges du 14e siècle à nos jours: dépuis les premiers maîtres des anciens Pays-Bas méridionaux et de la Principauté de Liège jusqu'aux artistes contemporains, Bruxelles, La Renaissance du livre, 1995, SBN IT\ICCU\TO0\0327685.
  • (EN) Edgar Peters Bowron, Joseph J. Rishel (a cura di), Art in Rome in the eighteenth century, London, Merrel in association with Philadelphia museum of art, 2000, SBN IT\ICCU\VEA\0119374.
  • (EN) Teréz Gerszi, 17th-century Dutch and Flemish drawings in the Budapest Museum of Fine Arts: a complete catalogue, Budapest, Szépművészeti Múzeum, 2005, SBN IT\ICCU\DDS\1707839. Ad vocem

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