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Pietro Cesare Alberti (Venezia, 1608Nieuw Amsterdam, 1655) è stato un marinaio italiano della Repubblica di Venezia che emigrò nella colonia olandese di Nieuw Amsterdam, comunemente considerato il primo italoamericano.

Indice

BiografiaModifica

Pietro nacque nel 1608, al culmine della potenza commerciale di Venezia. Era il figlio del segretario del Tesoro Ducale, Andrea Alberti, e sua moglie, Veronica de Medici. La famiglia Alberti godeva di enorme potere lungo tutta la penisola italiana, con rami a Genova e Firenze, così come a Venezia. Oltre al prestigio della sua famiglia materna dei Medici, tra i parenti paterni di Pietro figura il famoso Leon Battista Alberti.

Insediamento a New AmsterdamModifica

Nel corso della guerra dei trent'anni diverse truppe dei Paesi Bassi erano di stanza a Malamocco, una stretta insenatura nella Laguna di Venezia. Queste truppe portavano con sé un ceppo particolarmente virulento di peste bubbonica. La peste si diffuse rapidamente, uccidendo 46.000 persone in una città di 140.000 abitanti. Il declino dell'immensa popolazione di Venezia portò ad un analogo declino del suo potere commerciale. Poiché il potere degli Alberti derivava dal successo dei commercianti veneziani, Pietro, all'età di 27 anni, decise di cercare una nuova vita nel Nuovo Mondo. Arrivò a New Amsterdam a bordo della nave olandese ''King David'' il 2 giugno, 1635. Pietro si acclimatò bene all'ambiente cosmopolita di New Amsterdam. Nel 1642 sposò Judith Manje (anche MAGNEE), originaria delle Fiandre, appartenente a una delle più influenti famiglie della zona. La coppia ebbe 6 figli nati tra il 1642 e il 1655. Gli Alberti vissero in una casa a Broad Street fino al 1646, quando Pietro chiese in concessione un appezzamento di terra agli Olandesi. L'allevamento Alberti consisteva di 100 acri di terra a Brooklyn. Pietro e Judith furono uccisi in un'incursione indiana nel 1655, ma lasciarono molti discendenti, che si mescolarono al resto delle famiglie olandesi della colonia.

EreditàModifica

Alberti è stato solo il primo di milioni di Italoamericani che sarebbero poi venuti a formare una parte vitale della cultura americana. Il 2 giugno si commemora il "Pietro Alberti Day" a New York. Una piccola lastra di pietra a Battery Park segna il punto di arrivo di Pietro. Storicamente, gli Olandesi furono sempre restii a usare cognomi, preferendo l'uso di soprannomi legati alla professione o alla città di appartenenza. Il cognome Alberti fu quasi immediatamente trasformato, dagli Olandesi prima e dagli Inglesi poi, in varianti, tra cui Albertis, Alburtis e Burtis, cognomi ancora oggi presenti nel tessuto Americano, a testimoniare, nella maggior parte dei casi, la discendenza di Pietro Cesare Alberti.

Voci correlateModifica