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Premio Nazionale Paolo Borsellino

Paulo dibala il numero 10 della Juventus e un campione ciao a tutti e atutte

Il Premio Nazionale Paolo Borsellino è rivolto alle personalità italiane che si sono distinte per impegno, coerenza e coraggio nell'azione sociale e politica, in particolare nella difesa e promozione di valori quali democrazia, legalità e libertà.

StoriaModifica

Il premio è stato istituito il 3 dicembre del 1992 dal magistrato Antonino Caponnetto[1] (alla presenza di Rita Borsellino) che ne fu primo presidente fino al 2002. Per l'anno 2019 è presieduto dal Vice capo vicario della polizia di Stato Luigi Savina.

RiconoscimentiModifica

  • Dal 2007 il premio riceve la Targa del Presidente della Repubblica[2] a riconoscimento dell'alto valore sociale riconosciuto alla manifestazione che da 10 anni gode dell'Alto patronato.
  • 2008 Premio "Flare" istituito dalla Comunità Europea.

Persone legate al premioModifica

Albo dei vincitoriModifica

Elenco dei premiati dal 2013:

2013 - XXI Anno

  • Impegno sociale: Luigina Di Liegro, Luigi Cuomo;
  • Cultura: Giulio Cavalli, Salvo Palazzolo;
  • Giornalismo: Sandra Rizza, Giuseppe lo Bianco, Giovanni Tizian;
  • Legalità: Franco Roberti, don Maurizio Patriciello, Ciro Corona, Salvatore Calleri;

2014 - XXII Anno[4]

  • Impegno sociale: L'Aquila per la vita onlus;
  • Impegno civile: Andrea Di Nicola, Tiberio Bentivoglio, Andrea Marino, Renato Franco Natale, Lea Savona, Tommaso Navarra;
  • Cultura: Piero Nissim, Progetto teatrale Storie di donne;
  • Giornalismo: Giuliana Covella, Dina Lauricella, Giorgio Bongiovanni, Pino Scaccia;
  • Legalità: Roberto Tartaglia, Francesco Del Bene;

2015 - XXIII Anno[5]

  • Impegno sociale e civile: Don Pino De Masi;
  • Impegno sociale: Anna Di Carlo;
  • Impegno civile: Ilaria Cucchi, Vincenzo Ciconte, Rossano Ercolin, Donatella D'Amico;
  • Cultura: Tony Gentile;
  • Giornalismo: Arnaldo Capezzuto, Nello Trocchia, Fabrizio Feo, Domenico Iannacone, Michele Albanese;
  • Legalità: Fausto Cardella, Salvatore Dolce, Giovandomenico Lepore, Francesco Lo Voi;

2016 - XXIV Anno

2017 - XXV Anno[8]

  • Impegno civile: Luca Maggitti, Viviana Matrangola, Stefania Grasso, Franco La Torre, Gianpietro Gioffredi, Carlo Cappello, Luciano D'Amico;
  • Impegno sociale: Domenico Trozzi;
  • Giornalismo: Stefano Corradino, Giuseppe Baldassarro, Gaetano Saffioti, Attilio Bolzoni, Federica Angeli;
  • Legalità: Catello Maresca, Bernardo Petralla, Marzia Sabella, Antonio Maruccia, Luigi Savina, Giuseppe Di Lello;

2018 - XXVI Anno[9]

  • Cultura: Giovanni Boda, Shel Shapiro, Donatella Di Pietrantonio, Andrea Manzi, Fabio Anselmo;
  • Giornalismo: Klaus Davi, Marilena Natale, Daniele Piervincenzi;
  • Volontariato: ASD Don Guanella Scampia;
  • Scuola: Sabrina Del Gaone;
  • Legalità: Lia Sava, Alessandra Dolci, Giovanni Musarò, Antonio De Jesu, Francesco Guglielmo Misiti, Giovanni Impastato.

NoteModifica

  1. ^ Pescara: Allo Chef reggino Filippo Cogliandro il premio Paolo Borsellino - Stylife.it, in Stylife.it, 27 ottobre 2016. URL consultato il 2 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 2 settembre 2017).
  2. ^ Premio Borsellino Lezioni di legalità a 20mila studenti, in Il Centro. URL consultato il 2 settembre 2017.
  3. ^ Il fuori onda di Fini. URL consultato il 4 settembre 2017.
  4. ^ Del Bene al premio Borsellino: lo Stato non vuole questo processo, in Corriere del Mezzogiorno. URL consultato il 4 settembre 2017.
  5. ^ Premio Borsellino 2015: ecco tutti i vincitori, in Antimafia Duemila. URL consultato il 4 settembre 2017.
  6. ^ Premio Borsellino all'avvocato Anselmo che ha seguito il caso Magherini, in Repubblica.it, 14 ottobre 2016. URL consultato il 4 settembre 2017.
  7. ^ Pignatone, corruzione primo problema - Abruzzo, in ANSA.it, 29 ottobre 2016. URL consultato il 4 settembre 2017.
  8. ^ Maria Luisa Abate, Premiazione XXII Premio Borsellino, in Pescara News.net, 29 ottobre 2017. URL consultato l'11 marzo 2019.
  9. ^ Premio Borsellino, ecco tutti i premiati, sabato cerimonia in diretta streaming, in Antimafiaduemila, 23 ottobre 2018. URL consultato l'11 marzo 2019.

Collegamenti esterniModifica

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