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Sono stati registrati vari primati (o record) climatologici mondiali, da uffici meteorologici affiliati all'Organizzazione mondiale della meteorologia e talvolta da enti indipendenti. In tutti questi casi il problema è capire se le procedure con cui sono state effettuate le misurazioni è corretto o è comunque variato nel tempo: Non sono rari i casi in cui un primato viene corretto perché la misurazione non era corretta (errore di misurazione, misurazione non conforme alle norme dell'Organizzazione stessa, ecc.).

Indice

TemperaturaModifica

MinimaModifica

Il 4 luglio 2013 alcuni scienziati dell'Università del Colorado misurarono una temperatura di −98,7 °C lungo il crinale tra il Dome Argus e il Dome Fuji alla quota di 3 900 m.[1] Il risultato fu presentato al 46º meeting annuale dell'American Geophysical Union tenutosi a San Francisco nel dicembre 2013.[2] Il valore non può però essere registrato come record di temperatura minima in quanto è stato ottenuto con una rilevazione da remoto e non con una misura diretta sul terreno.[3] Il valore riportato infatti corrisponde a quello della superficie del ghiaccio, mentre quello registrato alla base Vostok è misurato nell'aria a circa un paio di metri al di sopra del ghiaccio e pertanto i due valori non sono confrontabili.[2]

Per quanto riguarda i centri abitati, già il 21 gennaio 1838 il mercante russo Neverov aveva registrato a Jakutsk una temperatura di −60 °C.[4] Il 15 gennaio 1885, H. Wild riferì che a Verchojansk erano stati registrati −68 °C.[4] Una nuova misura effettuata nella stessa località nel febbraio 1892 riportò −67,8 °C. I ricercatori sovietici successivamente annunciarono il record di temperatura minima di −67,8 °C registrata il 6 febbraio 1933 nel villaggio siberiano di Ojmjakon (allora Unione Sovietica, ora Russia) situato circa 400 km a sud-est di Verchojansk, mentre la precedente temperatura di quest'ultimo paesino fu corretta in −67,8 °C.[5]

In Italia la temperatura più bassa è di −49,6 °C, registrata il 10 febbraio 2013 a quota 2.607 in una dolina di Busa Fradusta nel complesso delle Pale di San Martino. Fino a quel giorno la stessa località deteneva il precedente record dal 27 dicembre 2010, quando la colonnina scese a −48,3 °C. In località di pianura il primato spetta ad Anzola dell'Emilia (BO), dove il 15 febbraio 1956 sono stati registrati −26,2 °C[6], mentre l'11 gennaio 1985 la stazione meteorologica di San Pietro Capofiume, nel comune di Molinella (sempre in provincia di Bologna) fece registrare il proprio record assoluto di −24,8 °C[7].

MassimaModifica

La temperatura massima di 57,7 °C, registrata ad Al-'Aziziyah in Libia, il 13 settembre 1922, è stata invalidata dalla Commissione OMM dell'Archivio Climatologico Mondiale di estremi Meteorologici e Climatici, poiché ritenuta una misurazione imprecisa. Di conseguenza, l'OMM ha ufficializzato che la temperatura massima sulla superficie terrestre è stata 56,7 °C, misurata il 10 luglio 1913 a Greenland Ranch (Death Valley), California, USA, nell'attesa di verificare la correttezza del suddetto valore[8] (Il valore di 70,7 °C registrato nel deserto di Lut, in Iran, da misurazioni satellitari, si riferisce alla temperatura della superficie stessa e non dell'atmosfera sopra di esso).

In Italia, il valore più elevato è stato registrato a Catenanuova, in provincia di Enna, con 48,5 °C il 1º agosto 1999: si tratta della temperatura più elevata mai registrata in Europa. La temperatura più elevata mai registrata in Italia da una stazione meteorologica ufficiale è quella di 47,0 °C toccati dalla stazione meteorologica di Foggia Amendola il 25 giugno 2007.

PrecipitazioniModifica

  • Il valore più basso di precipitazioni piovose annue sembra appartenere a Quillagua, nella regione di Antofagasta, in Cile con meno di 0,2 mm/anno.[9]

Per quanto riguarda invece la piovosità più elevata sono stati registrati:

Due località della Colombia, López de Micay[12] e Lloró[13], che hanno precipitazioni abbondanti e costanti tutto l'anno, affermano di essere più piovose di Mawsynram e Cherrapunji, ciò nonostante l'Organizzazione mondiale della meteorologia non ha ufficializzato il primato.

A Bahia Felix (Cile) si sono avuti 325 giorni di pioggia in un anno, record mondiale di precipitazioni annuali.

NoteModifica

  1. ^ NASA-USGS Landsat 8 Satellite Pinpoints Coldest Spots on Earth, NASA, 9 dicembre 2013. URL consultato il 10 dicembre 2013.
  2. ^ a b Coldest spot on Earth identified by satellite, BBC, 9 dicembre 2013. URL consultato il 10 dicembre 2013.
  3. ^ World Record Cold in Antarctica?, USA Today, 9 dicembre 2013. URL consultato il 10 dicembre 2013.
  4. ^ a b Nina Stepanova, On the lowest temperatures on Earth (PDF), NOAA, 30 gennaio 1958. URL consultato il 10 dicembre 2013.
  5. ^ The coldest place on earth, in Polar Record, vol. 6, nº 46, 1953, pp. 821-822, DOI:10.1017/S0032247400048592.
  6. ^ Ministero dei Lavori Pubblici - Servizio Idrografico - Sezione autonoma del Genio Civile con sede in Bologna. Annali Idrologici 1956 Parte Prima, pag. 35: Valori medi ed estremi della temperatura. Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1958.
  7. ^ Pag. 16 - Tabella 4.11: Nucciotti e Simonini, Valori minimi assoluti raggiunti dalle temperature minime e massime in alcune stazioni dell'Emilia-Romagna nel gennaio 1985, 1995.
  8. ^ Speciale "El Azizia" sul sito del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  9. ^ Christopher C. Burt, Time to Update World’s Driest and Wettest Locations?, Weather Underground. URL consultato il 10 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2013).
  10. ^ Service Hydrologique de 1’O.R.S.T.O.M: Intensité extraordinaire de la précipitation du 26 novembre 1970 dans la région des Grands-Fonds de Guadeloupe (PDF), su horizon.documentation.ird.fr. URL consultato il 4 giugno 2013.
  11. ^ a b c d e f g h Global Weather & Climate Extremes, World Meteorological Organisation.
  12. ^ Christopher C. Burt, New Wettest Place on Earth Discovered?, Weather Underground, 18 marzo 2013.
  13. ^ Seymour Simon, Seymour Simon's Extreme Earth Records, San Francisco, Chronicle Books, 2012, ISBN 978-1-4521-1857-4.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica