Prionops

genere di uccelli
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EtimologiaModifica

Il nome scientifico del genere, Prionops, deriva dall'unione della parola greca πριων (priōn, "sega") col suffisso anch'esso di origine greca ωψ (ōps, "simile a"), in riferimento alla cresta seghettata sulla testa di molte specie.

DescrizioneModifica

Si tratta di uccelli di medie dimensioni (dai 16 cm dell'averla piumata frontecastana ai 26 cm dell'averla piumata testagrigia), dall'aspetto simile a quello di averle dalla colorazione inusuale, con testa llungata dal forte becco dalla punta ricurva verso il basso, ali arrotondate, zampe forti e coda dall'estremità arrotondata. Non di rado, i prionopidi mostrano inoltre caruncole carnose o cerchi perioculari glabri e con pelle colorata.

Il piumaggio varia sensibilmente a seconda della specie, presentandosi quasi completamente nero in alcune specie e quasi completamente grigio-biancastro in altre: generalmente, l'area di fronte e vertice (dove è presente un ciuffo di penne erettili che diviene in alcune specie una vera e propria cresta) è più chiara o di colore brillante, e lo stesso succede al sottocoda, mentre l'area dorsale è più scura e quella pettorale e ventrale mostra colorazione più chiara.

Distribuzione e habitatModifica

La famiglia è endemica dell'Africa subsahariana, della quale la maggior parte delle specie popola la savana alberata ed il miombo, pur con specie adattate alla foresta pluviale (averla piumata ventrerossiccio, averla piumata ventrecastano) ed un paio di endemismi di aree montane circoscritte (averla piumata di Gabela ed averla piumata crestagialla).

BiologiaModifica

Si tratta di uccelli diurni e tendenzialmente gregari, che vivono in gruppetti di una decina di individui, che si rivelano piuttosto chiassosi, tenendosi in costante contatto vocale fra loro.

La dieta delle averle piumate si compone perlopiù d'insetti, ma anche di piccoli vertebrati, e, sporadicamente, anche di frutti: questi animali aspettano il passaggio di eventuali prede appollaiati su un ramo in evidenza, planando su di esse dall'alto e finendole col forte becco.

Questi animali sono monogami e si riproducono due volte l'anno: il nido è a coppa e viene costruito nel folto della vegetazione, mentre alla cova ed all'allevamento della prole collaborano generalmente anche gli altri membri del gruppo, oltre che i genitori.

TassonomiaModifica

Al genere vengono ascritte otto specie[1]:

Famiglia Prionopidae

La sistematica delle averle crestate è piuttosto oscura. In passato ascritti ai Laniidae e poi a lungo fra i Malaconotidae, con l'avvento delle tecniche di indagine filogenetica molecolare questi uccelli sono risultati parte di una radiazione evolutiva di uccelli simili alle averle assieme ai Vangidae ed ai Tephrodornithidae, famiglie alle quali il genere è stato (e viene talvolta ancora, col rango di sottofamiglia) ascritto[2][3]: questi animali, tuttavia, sono secondo la maggior parte degli autori sufficientemente distinti dagli altri da formare una famiglia monotipica a sé stante[1].

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Prionopidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 5 novembre 2014.
  2. ^ (EN) Boyd J.H., Prionopinae: Helmetshrikes, in Taxonomy in Flux Version 2.55. URL consultato il 4 febbraio 2018.
  3. ^ del Hoyo, J.; Elliott, A.; Sargatal, J.; Christie, D. A.; de Juana, E., Handbook of the Birds of the World Alive, Lynx Edicions, Barcelona. URL consultato il 4 febbraio 2018.

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