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Il Prix Eugène-Dabit du roman populiste è un premio letterario francese nato nel 1931 da Antonine Coullet-Tessier[1] per compensare un'opera romanzesca che «preferisce la gente del popolo come personaggi e i luoghi popolari come ambientazione, a condizione che vi si esprima un'autentica umanità».[2]

Storia del premioModifica

Assegnato per la prima volta nel 1931 a Eugène Dabit per il suo celebre L'Hôtel du Nord, il premio del romanzo populista si è ispirato al manifesto di Lemonnier e Thérive.

Il premio non è stato assegnato dal 1937 al 1939, nel 1946 e 1947, né dal 1978 al 1983.

Nell'ottobre 2012, il prix du roman populiste assume il nome di «prix Eugène-Dabit du roman populiste», in omaggio e per riferimento al suo primo vincitore. Questa evoluzione riafferma la propria fedeltà a una lunga storia e a dei valori di progresso che rivendica la sua filiazione da un genere letterario il quale situa il popolo, la sua vita, le sue speranze e le sue lotte al centro della scrittura. Questa permette ugualmente al premio di affrancarsi dalle manipolazioni semantiche che hanno circondato il senso del vocabolo «populismo» per sminuire il più delle volte avversari politici, accusati in tal modo di sfruttare la presunta stupidità del popolo.[2]

GiuriaModifica

Edizione 2018[3]

PremiatiModifica

NoteModifica

  1. ^ Marie-Anne Paveau, Le «roman populiste», in Mots, vol. 55, nº 1, giugno 1998, pp. 45-59, DOI:10.3406/mots.1998.2345. .
  2. ^ a b (FR) Histoire du prix populiste, su prixeugenedabit.fr. URL consultato il 18 dicembre 2018.
  3. ^ Membres du jury, Prix Eugène-Dabit du roman populiste..
  4. ^ Jules Romains accetta l'onore ma rifiuta il compenso.

Collegamenti esterniModifica