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Protaceratherium

genere di animale della famiglia Rhinocerotidae
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Protaceratherium
Protaceratherium minutum restoration.jpg
Ricostruzione dello scheletro di Protaceratherium minutum
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Sottoclasse Eutheria
Ordine Perissodactyla
Famiglia Rhinocerotidae
Genere Protaceratherium

Il protaceraterio (gen. Protaceratherium) è un mammifero perissodattilo estinto, imparentato con i rinoceronti attuali. Visse tra l'Oligocene superiore e il Miocene inferiore (circa 25 - 20 milioni di anni fa) e i suoi resti sono stati ritrovati in Europa e Asia.

Indice

DescrizioneModifica

Di forme snelle, questo rinoceronte differiva molto dalle specie attuali: le dimensioni erano inferiori, e non raggiungeva i due metri di lunghezza, mentre l'altezza al garrese era appena inferiore al metro. Le ossa delle zampe indicano che Protaceratherium era molto snello, adatto probabilmente alla corsa veloce. Molari e premolari erano a corona bassa (brachidonti), mentre il cranio era sprovvisto di corna.

ClassificazioneModifica

Protaceratherium è considerato uno dei primi e più primitivi rappresentanti dei rinocerotidi, la famiglia alla quale appartengono i rinoceronti attuali; era strettamente imparentato con Trigonias, ben noto in Nordamerica, e con l'europeo Ronzotherium.

 
Denti di Protaceratherium minutum

Numerosi resti di Protaceratherium sono stati ritrovati in varie zone d'Europa, soprattutto in Francia e in Germania. Fra le forme più note, da ricordare la specie Protaceratherium albigense, considerata la più primitiva, e P. minutum, della quale sono stati ritrovati numerosi resti nel sito francese di Artenay. Queste due specie potrebbero anche appartenere a due generi diversi, in quanto P. minutum sembrerebbe essere più vicina all'origine dei rinoceronti attuali. La specie P. albigense è stata recentemente attribuita a un genere a sé stante, Molassitherium (Becker et al., 2013).

PaleoecologiaModifica

Le forme snelle di Protaceratherium indicano che questo animale era in grado di muoversi velocemente in ambienti semiaperti, e la dentatura fa supporre che si cibasse di fogliame tenero. In numerosi siti europei, oltre ai fossili di Protaceratherium, si rinvengono i resti di un altro rinoceronte arcaico, Diaceratherium dalle forme pesanti; le differenze morfologiche tra i due animali indicano che questi non erano in competizione tra loro.

BibliografiaModifica

  • J. -L. Welcomme, P. -O. Antoine, F. Duranthon, P. Mein, and L. Ginsburg. 1997. Nouvelles decouvertes de vertebres miocenes dans le synclina de Dera Bugti (Balouchistan, Pakistan). Comptes Rendus Academie de Science Paris. Sciences de la terr et des planetes 325:531-536
  • Antoine, P.-O., Ducrocq, S., Marivaux, L., Chaimanee, Y., Crochet, J.-Y., Jaeger, J.-J. & Welcomme, J.-L., 2003: Early rhinocerotids (Mammalia: Perissodactyla) from South Asia and a review of the Holarctic Paleogene rhinocerotid record. Canadian Journal of Earth Sciencies: Vol. 40, #3, pp. 365-374
  • Damien Becker, Pierre-Olivier Antoine and Olivier Maridet (2013). "A new genus of Rhinocerotidae (Mammalia, Perissodactyla) from the Oligocene of Europe". Journal of Systematic Palaeontology. in press.

Collegamenti esterniModifica