Provincia di Rayong

provincia thailandese
Rayong
provincia
ระยอง
Rayong – Stemma Rayong – Bandiera
Localizzazione
Stato  Thailandia
RegioneCentrale
Amministrazione
CapoluogoDistretto di Mueang Rayong
Territorio
Coordinate
del capoluogo
12°40′27″N 101°16′44″E / 12.674167°N 101.278889°E12.674167; 101.278889 (Rayong)
Superficie3 552[1] km²
Abitanti741 524[2] (31 dicembre 2020)
Densità208,76 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale21
Prefisso038
Fuso orarioUTC+7
ISO 3166-2TH-21
Cartografia
Rayong – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia di Rayong si trova in Thailandia, nella regione della Thailandia dell'Est. Si estende per 3552 km², ha 741 524 abitanti (2020)[2] e il capoluogo è il distretto di Mueang Rayong, dove si trova la città principale Rayong. La città più popolosa è Map Ta Phut, famosa per la sua zona industriale che è la più grande della Thailandia, genera un alto tasso di occupazione e grandi entrate economiche ma crea condizioni ambientali fra le peggiori del Paese.[3][4]

Suddivisione amministrativaModifica

 
Mappa degli Amphoe

La provincia è suddivisa in 8 distretti (amphoe). Questi a loro volta sono suddivisi in 58 sottodistretti (tambon) e 388 villaggi (muban).

  1. Mueang Rayong
  2. Ban Chang
  3. Klaeng
  4. Wang Chan
  1. Ban Khai
  2. Pluak Daeng
  3. Khao Chamao
  4. Nikhom Phatthana

Amministrazioni comunaliModifica

A tutto il 2020, l'unico comune della provincia con lo status di città maggiore (thesaban nakhon) era Rayong, con 62 384 residenti. I due comuni che rientravano tra le città minori (thesaban mueang) erano Map Ta Phut (71 932 residenti) e Ban Chang (31 182). Erano inoltre presenti 27 municipalità di sottodistretto (thesaban tambon), tra le più popolate delle quali vi era Thap Ma, con 25 022 residenti. Nell'aprile 2020, le aree che non ricadevano sotto la giurisdizione delle amministrazioni comunali erano governate da un totale di 37 "Organizzazioni per l'amministrazione del sottodistretto" (ongkan borihan suan tambon).[2][5]

Luoghi di interesseModifica

  • Parco Nazionale di Khao Chamao - Khao Wong.[6]
  • Parco Nazionale Khao Laem Ya–Mu Ko Samet, il cui territorio copre un'area di 131 km² comprendente entroterra e isole facenti parte del distretto di Mueang Rayong. Al suo interno si trova l'isola di Koh Samet, famosa meta turistica.[7] Altre isole che fanno parte della provincia sono Koh Kruai, Koh Kham, Koh Pla Tin, Koh Kudi (chiamata anche Koh Kut), Koh Thalu, Koh Chan e Ko Saket Petch.

EconomiaModifica

La zona industriale della città di Map Ta Phut è la più grande della Thailandia e l'ottavo maggiore polo petrolchimico mondiale. Inaugurata nel 1990, comprende 5 zone, un porto navale e oltre 150 fabbriche. Si estende per 166 km² e al suo interno vi sono diverse comunità residenziali e agricole con oltre 49 000 residenti. Viene considerata una delle aree più inquinate del Paese.[8]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Gwillim Law, Provinces of Thailand, in Statoids.com. URL consultato il 20 aprile 2012.
  2. ^ a b c (TH) จำนวนประชากร ปี พ.ศ. 2563 - ระดับอำเภอ [Popolazione nell'anno buddhista 2563 (2020) - livello distrettuale] (TXT), su stat.dopa.go.th, Ufficio statistiche del Dipartimento dell'Amministrazione pubblica thailandese, 2020. URL consultato il 30 maggio 2021.
  3. ^ (EN) In Thailand, Unmet Transparency Laws Impede Poor Communities’ Struggle for Environmental Justice, su wri.org, World Resources Institute, 30 agosto 2017. URL consultato il 25 gennaio 2022.
  4. ^ (ENTH) Map Ta Phut Industrial Area (PDF), in NIDA - Case Research Journal, vol. 9, n. 1, National Institute of Development Administration, gennaio-giugno 2017, pp. 79-100. URL consultato il 25 gennaio 2022.
  5. ^ (TH) ข้อมูลจำนวนองค์กรปกครองส่วนท้องถิ่นแยกรายจังหวัด [Informazioni sul numero di enti locali divisi per province], su dla.go.th, Divisione giuridica e di organizzazione degli enti locali del Dipartimento dell'Amministrazione Locale thailandese, 20 aprile 2020. URL consultato il 4 novembre 2021.
  6. ^ (EN) Rayong attractions, su tourismthailand.org, Ente turismo thailandese (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2008).
  7. ^ (EN) Koh Samet reopens for general tourism, su bangkokpost.com.
  8. ^ (EN) Excell Carole e Moses Elizabeth, Thirsting for Justice; Transparency and Poor People's Struggle for Clean Water in Indonesia, Mongolia, and Thailand (PDF), Washington DC, World Resources Institute, 2017, p. 20, ISBN 978-1-56973-921-1 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2017).

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Collegamenti esterniModifica

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