Apri il menu principale

Puccini e la fanciulla

film del 2008 diretto da Paolo Benvenuti
Puccini e la fanciulla
Paese di produzioneItalia
Anno2008
Durata84 min
Dati tecnicifilm muto
Generedrammatico
RegiaPaolo Benvenuti
SceneggiaturaPaolo Benvenuti e Paola Baroni
ProduttorePaolo Benvenuti
Produttore esecutivoGianpaolo Smiraglia
FotografiaGianni Marras
MontaggioCesare Augusto Meneghetti
ScenografiaAldo Buti, Paolo Benvenuti
CostumiSimonetta Leocini
Interpreti e personaggi

Puccini e la fanciulla è un film del 2008 diretto da Paolo Benvenuti.

Indice

TramaModifica

Torre del Lago, 1908. Il maestro Giacomo Puccini si trova nella sua villa per comporre la sua ultima opera teatrale, la Fanciulla del West; in questo periodo Puccini frequenta lo "Chalet da Emilio", dove conosce la bellissima Giulia, cameriera del locale, che ne diviene, ben presto, l'amante. Frattanto la giovane in servizio a casa Puccini, Doria Manfredi, nonché cugina dell'amante del compositore, scopre gli amori clandestini della figliastra del maestro, Fosca. Quest'ultima, affinché Doria non riporti il fatto al patrigno, induce la madre a credere che questa sia l'amante di Puccini. Vedendo infatti Fosca due figure nell'ombra, essa stessa pensa che la giovane sia in rapporti adulterini con il patrigno. Elvira Puccini, dunque, attua la propria vendetta nei confronti di Doria, che in realtà serviva da Galeotto fra Puccini e la cugina Giulia, attraverso feroci litigi e maltrattamenti. Il comportamento sempre più duro della padrona induce Doria al suicidio. Sarà soltanto la perizia del medico necroscopo a valutare l'effettiva verginità della sfortunata.

Caratteristiche del filmModifica

 
Puccini nel 1908

Il film vede un'attenta partecipazione dei costumisti e, a detta del regista, tutti i minimi particolari rispecchiano l'effettiva realtà. In una dichiarazione in occasione della presentazione del film presso il liceo classico Niccolini Guerrazzi di Livorno, precisò che finanche le scarpe dei protagonisti fossero state oggetto di uno studio particolare affinché venissero riprodotte secondo i costumi del 1908. Sempre per una aderenza alla realtà, il regista ha deciso di non utilizzare il sonoro per il suo lavoro, fedele al fatto che non sarebbe stato possibile girare un film che non fosse muto nel 1908. Tuttavia questa scelta, che altrimenti non giustificherebbe la scelta della pellicola a colori, va interpretata non tanto in questo senso, quanto perché, sempre secondo il regista, lo spettatore portasse la concentrazione sul pathos che suscita l'intera vicenda, senza il filtro di ogni eventuale atteggiamento dei personaggi, desumibile appunto tramite i dialoghi. Non a caso il film non risulta completamente muto; rumori di passi, di tonfi, di fruscii e spari, così come di urla umane, non sono infatti taciuti dal regista.

CuriositàModifica

  • Secondo la ricostruzione di Benvenuti, Puccini era solito innamorarsi di giovani donne e macchiarsi di adulterio. Queste giovani fanciulle divenivano poi le protagoniste delle sue opere teatrali. A Giulia è infatti ispirata la Fanciulla del West che, nel periodo in cui si svolgono i fatti narrati nel film, il maestro stava componendo. Ciò avrebbe dovuto anche indirizzare gli eventuali sospetti della moglie di Puccini, Elvira, in quanto la giovane Doria risulta invece completamente inerte e timorosa, mentre Giulia incarnava la fiera fanciulla protagonista dell'opera. Ciò dimostra la capricciosa cattiveria della moglie di Puccini, senza però nulla togliere, sempre secondo l'interpretazione del regista, alla crudeltà del compositore lucchese, accresciuta dalla completa indifferenza nei confronti del dramma di una giovane della servitù. Un esempio di come venisse interpretata l'appartenenza a diverse classi sociali nel primo decennio del Novecento.
  • Se la figura di Giulia ha ispirato la Fanciulla del West, è comunque vero che Doria ispirò il maestro per il personaggio di Liù, nell'opera Turandot.
  • Durante le riprese del film, il regista è incappato in una vecchia pellicola, chiusa per decenni in un polveroso baule, che ritraeva il maestro Puccini intento a suonare un brano di sua composizione al pianoforte. Tramite i movimenti delle dita sulla tastiera è stato possibile ricostruire il pezzo musicale, fino a quel momento rimasto assolutamente inedito.
  • In tale pellicola, filmata nel 1915, vediamo Puccini cogliere una rosa nel giardino della sua villa e odorarla. A detta del regista ciò potrebbe spiegare perché la pellicola sia rimasta nascosta per tanto tempo e non sia stata immediatamente divulgata. Poiché le rose fioriscono di maggio, infatti, il filmato rimase chiuso in un baule per la momentanea impossibilità di renderlo noto: l'Italia era infatti appena entrata in guerra.

RiconoscimentiModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema