Punteruolo (insetto)

Con il termine punteruolo (o tonchio) si definiscono varie specie di coleotteri fitofagi di piccola taglia (compresa tra i 3 e i 10 mm[senza fonte]), appartenenti alle superfamiglie Curculionoidea e Chrysomeloidea.

Esemplare di punteruolo del cotone

La caratteristica distintiva dei punteruoli è il prolungamento del capo in un processo più o meno allungato, detto rostro (spesso comunemente indicato con i termini di "proboscide" o "becco"), all'apice del quale è presente l'apparato boccale di tipo masticatore. Alcuni punteruoli hanno una testa lunga quanto l'intero corpo.

Molti tonchi sono dannosi per le colture, come per esempio: il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) che attacca le palme, il punteruolo vino nero (Otiorhynchus sulcatus) che attacca gli abeti, la calandra (o punteruolo) del grano (Sitophilus granarius) che attacca il grano, il punteruolo del cotone (Anthonomus grandis) che depone le uova in capsule di cotone (quindi, una volta nate, le larve divoreranno il cotone circostante) e il tonchio del pisello (Bruchus pisorum) che indebolisce le piante di pisello stentandone la crescita.[1] La stagione in cui i punteruoli infettano la pianta è dipendente dalla specie dell'insetto: certe specie attaccano d'estate, altre preferiscono l'inverno.[2]

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NoteModifica

  1. ^ www.agraria.org, Entomologia agraria: Tonchio del pisello, su www.agraria.org. URL consultato il 31 gennaio 2016.
  2. ^ Weevils - Weevil Facts & Control Information, su Orkin.com. URL consultato il 31 gennaio 2016.
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