Qaani Şirazi

poeta iraniano

Qaani Şirazi, pseudonimo di Mirzə Həbibulla Qaani Şirazi (Shiraz, 20 ottobre 1808Teheran, 3 maggio 1854), è stato un poeta persiano.

BiografiaModifica

Qaani Şirazi fu figlio di un poeta, e fin da giovane si avvicinò ai versi e al panegirico, tornato in auge nell'Ottocento nella Persia grazie ad una spinta nazionalistica neoclassica che ebbe la meglio nel confronto con lo stile barocco panislamico proveniente dall'India.[1]

Studiando approfonditamente le Qaṣīde, Qaani Şirazi si dimostrò molto brillante nell'uso della lingua madre, riuscendo a dare nuova linfa ad un genere un po' antico e già molto utilizzato.[1]

Una volta assunto il ruolo di bibliotecario di un principe della dinastia Qajar, Qaani Şirazi intraprese viaggi e proseguì le sue ricerche di documenti letterari antichi.[1]

Negli ultimi anni di vita si trasferì a Teheran, come poeta di corte.

Cultore degli agi e dei piaceri della vita, moralmente libero e scettico in modo già moderno, di mentalità molto aperta, fu uno dei primi colti persiani a studiare la lingua francese e la lingua inglese.[1]

Scrisse un ampio diwan, caratterizzato da elementi realistici e autobiografici.

Inoltre si distinse per un Kitab-i parishan (Fogli sparsi), ispirato al Gulistan di Saʿdi, parzialmente realistico e per il resto a metà strada fra l'aneddoto medievale e il bozzetto.[1]

OpereModifica

  • Diwan (Il canzoniere);
  • Kitab-i parishan (Fogli sparsi).

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Qaani, in le muse, IX, Novara, De Agostini, 1967, pp. 418.

BibliografiaModifica

  • (EN) Edward G. Browne, A Literary History of Persia, Londra, T. Fisher Unwin, 1924.
  • Antonino Pagliaro e Alessandro Bausani, La letteratura persiana, XXVI, Firenze-Milano, Sansoni-Accademia, 1968.
  • Angelo Michele Piemontese, Storia della letteratura persiana, Milano, Fabbri, 1970.
  • Carlo Saccone, Storia tematica della letteratura persiana classica, Roma, Aracne, 2014.
  • (FA) Yəḥyā Āryanpur, Qāʾāni Širāzi, Teheran, Moḥammadcəʿfər Məḥcub, 1957.

Voci correlateModifica

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