Rancio (Lecco)

rione della città di Lecco
Rancio
Chiesa Rancio Lecco.JPG
La chiesa di Santa Maria Assunta nel rione di Rancio
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaLecco Lecco
CittàLecco
Codice postale23900
Abitanti2091 ab.
PatronoSanta Maria Assunta

Coordinate: 45°52′04″N 9°23′55″E / 45.867778°N 9.398611°E45.867778; 9.398611

Rancio (Rancc in dialetto lecchese e Rancio di Lecco dal 1863 al 1923) è un rione della città di Lecco posto nelle alture nordorientali dell'area urbana.

Geografia fisicaModifica

Si trova circa 1,5 chilometri a nord del centro comunale, ai piedi del Monte San Martino e della Corna di Medale.

StoriaModifica

Probabilmente sorto nel medioevo, di Rancio con Castiglione ("Castiglione" è il nome della sua principale frazione) si sa che già nel 1373 esistevano citazioni scritte riguardo alla suddivisione in "superiore" e "inferiore"[1], distinzione che ancor oggi sussiste (in alternativa si sentono spesso nominare anche "Rancio alto" e "Rancio basso"). Grazie ai suoi pendii e prati soleggiati anche in pieno inverno, nel paese le attività agricole e di allevamento sono sempre state il principale mezzo di sostentamento della popolazione.[1]

Nella seconda metà del XVIII secolo, quando da tempo immemorabile era incluso nella pieve di Lecco, il comune contava 553 abitanti[2], i quali aumentarono a 620 unità all'inizio del XIX secolo[3] allorquando si ebbe la prima esperienza d'unione con Lecco su decreto di Napoleone, sebbene poi gli austriaci abbiano annullato il tutto. Raggiunte le 1 059 unità intorno al 1850[4], nel 1863 e poco dopo la costituzione del regno d'Italia assunse il nome Rancio di Lecco, mentre nel 1923, quando la popolazione era di 2 406 abitanti, venne definitivamente aggregato al comune di Lecco.[5]

ArchitettureModifica

Nel rione sono presenti alcune architetture religiose, come la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, risalente al 1883 e che custodisce un olio su tela settecentesco, o la chiesa barocca di San Carlo, con portico settecentesco, e l'antistante Fontana delle Tre Bocche, chiamata così per via dei suoi tre boccagli. Numerose sono anche le ville signorili[1].

NoteModifica

  1. ^ a b c Rancio, scoprilecco.it. URL consultato il 27 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014).
  2. ^ comune di Rancio 1757 - 1797, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 27 aprile 2013.
  3. ^ comune di Rancio 1798 - 1809, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 27 aprile 2013.
  4. ^ comune di Rancio 1816 - 1859, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 27 aprile 2013.
  5. ^ Regio Decreto 27 dicembre 1923, n. 3121

Altri progettiModifica

  Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Lombardia