Rebibbia

periferia di Roma
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Rebibbia
Piazza Lino Ferriani, Rebibbia, roma.jpg
Piazza Lino Ferriani
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma
QuartierePonte Mammolo

Coordinate: 41°55′51.49″N 12°34′17.99″E / 41.93097°N 12.571664°E41.93097; 12.571664

Rebibbia è un'area urbana del Municipio Roma IV di Roma Capitale. Fa parte del quartiere Q. XXIX Ponte Mammolo.

Il cardinale Scipione Rebiba dal cui nome deriva il toponimo Rebibbia

Si trova sulla via Tiburtina, prima del Casale di San Basilio, nella periferia nord-est della città.

Il nome richiama il casato del cardinale Scipione Rebiba, proprietario di una grande tenuta che costituiva l'attuale quartiere attorno a Ponte Mammolo.

Cominciata a costruire agli inizi del XX secolo e sviluppatasi in modo consistente a partire dagli anni settanta, è costituita da case quasi completamente familiari composte principalmente da pochi piani e piccoli giardini, in stile quasi rurale.

«Ah, giorni di Rebibbia
che io credevo persi in una luce
di necessità, e che ora so così liberi»

(Testo della targa dedicata a Pasolini[1])

A Rebibbia visse il regista Pier Paolo Pasolini, come ricorda una targa posta in piazza Ferriani.[1] Quest'ultima è stata ristrutturata nel 2002.[2]

Il carcereModifica

L'omonimo carcere è a forma pressoché quadrangolare con accessi in via Bartolo Longo, via Raffaele Majetti e via Tiburtina. È stato realizzato dall'architetto Sergio Lenci, consegnato nel 1972 e racchiude quattro istituti di pena differenti e completamente autonomi (tre maschili ed uno femminile). In ciascun istituto si trovano gli uffici, i servizi per i dipendenti e le diverse sezioni per la custodia dei detenuti. Nell'istituto femminile è presente un edificio specifico per la reclusione delle detenute madri con figli piccoli, i quali sono autorizzati a risiedere insieme alla madre fino al compimento del terzo anno di età.

Nell'estate del 1973 vi fu una rivolta nella sezione femminile del carcere.[3]

Nel 1980 la scrittrice Goliarda Sapienza venne arrestata e quindi rinchiusa a Rebibbia: nel 1983 fu pubblicato un suo libro autobiografico riguardo alla sua permanenza, L'università di Rebibbia.

Nel 2002 venne inscenato uno spettacolo dedicato al brigante lucano Carmine Crocco intitolato "Carmine Crocco, storia di un brigante del Sud", presentato dalla Compagnia "Teatro Stabile Assai".[4]

Nel 2008 questo carcere ha partecipato a una trasmissione televisiva "Rock In Rebibbia" di MTV, promuovendo la musica all'interno del carcere, grazie anche all'aiuto di cantanti come Max Gazzè, Alex Britti, Negramaro, Roy Paci e Fabri Fibra.

Nel 2011 ha ospitato le riprese del film Cesare deve morire, ambientato nel carcere stesso.

Scavi archeologiciModifica

  • Sepolcri e magazzini di via Tiburtina. Il sepolcro è posto presso un ristorante[5], mentre i sepolcri di età imperiale al lato settentrionale e dei magazzini di età tardo repubblicana al lato meridionale della via.[6]
  • Casale di Rebibbia o de La Vannina. È sito in via di Ponte Mammolo, su una rupe alla destra dell'Aniene. È documentato dal VI secolo ed è composto di due edifici delimitati da un recinto con un cortile interno su cui si appoggiano degli edifici moderni. Una cornice marcapiano era una separatrice fra il corpo principale e una torre ora inglobata in una struttura. Al recinto si addossa la cappella di San Giuseppe. Presso il casale vi sono delle cave di tufo sfruttate fino ai primi decenni del XX secolo.[7]
  • Strutture antiche via Tiburtina, su via Stanislao Cannizzaro.[8]

Architetture religioseModifica

 
La chiesetta di Rebibbia
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo, su via di Casal de' Pazzi.
  • Chiesa di San Gelasio I papa, su via Fermo Corni.
  • Chiesetta di Rebibbia, è sita in via Tagliere 1, è una cappella risalente al XX secolo. Dopo la costruzione della chiesa di San Gelasio venne edificata questa chiesetta molto semplice presso una fattoria. Tuttavia questa cappella fu tenuta come luogo di messa esterno alla chiesa di San Gelasio vista la lunga distanza da essa. L'aspetto esterno è semplice, con tetto piatto con un unico portale mentre tre finestre quadrangolari si affacciano nella vicina Piazza Ferriani. Sul tetto, sul lato della piazza, vi è una campana su una matrice metallica.

NoteModifica

CollegamentiModifica

  È raggiungibile dalla stazione Rebibbia.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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