Regime forfettario

Il regime forfettario è un particolare regime fiscale per le partite IVA individuali in vigore dal 2016, che permette di fruire di alcune semplificazioni fiscali e contabili. Dal 2016, inoltre, sostituisce il precedente regime dei minimi.

Il regime forfettario è l'unico regime, attualmente in vigore, che permette di gestire la propria partita IVA individuale con alcune agevolazioni rispetto al regime ordinario.

StoriaModifica

Il regime forfettario è stato introdotto dalla legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015[1]), successivamente è stato riformato con la Legge 208/2015 (Legge di Stabilità 2016[2]).

Nel 2015 il Regime forfettario prevedeva dei limiti di ricavi che andavano dai 15.000 ai 40.000 euro, a seconda delle diverse tipologie di attività, di conseguenza erano pochi i soggetti che potevano rientrare in questo particolare Regime fiscale.

Oltre ai limiti di ricavi, i contribuenti dovevano anche verificare di rispettare gli altri limiti previsti dalla Legge di Stabilità. La Legge di Stabilità del 2015, infatti, escludeva dal Regime forfettario i soggetti che:

  • Avevano sostenuto spese per collaboratori o per lavoratori dipendenti superiori ai 5.000 euro lordi;
  • Avevano superato i 20.000 euro di costi lordi per ammortamento di beni strumentali.

A partire dal 2016 è stato soppresso il Regime dei Minimi che venne sostituito dal Regime Forfettario.

La Legge di Stabilità del 2016 ha incrementato le soglie di ricavi: queste sono state fissate da un minimo di 25.000 euro fino a un massimo di 50.000 euro, in base alla tipologia di attività.

Anche le cause di esclusione dal Regime Forfettario sono state aggiornate: a quelle già previste nel 2015 si è aggiunta la preclusione dal Regime Forfettario a chi, nell’anno precedente, aveva percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore a 30.000 euro.

Le ultime variazioni sono entrate in vigore il 1º Gennaio 2019, a seguito della Legge di Bilancio del 30/12/2018 nr.145[3].

La nuova normativa della Legge di Bilancio 2020Modifica

È stata pubblicata in data 30 dicembre 2019 in Gazzetta Ufficiale la Legge n.160 del 27 dicembre 2019 le cui disposizioni sono entrate in vigore il 1º gennaio 2020. Il testo della legge è composto da 19 articoli, ma la norma principale è l’articolo 1 i cui commi 691 e 692 modificano il regime forfettario (cfr. commi da 17 a 22 dell'art. 1 della Legge n.145 del 30 dicembre 2018).

In particolare è stata soppressa la disposizione che prevedeva, a partire dal 2020, la possibilità di avvalersi di un’imposta sostitutiva al 20% per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni che avessero ricevuto compensi o ricavi non inferiori a 65.001€ e non superiori a 100.000€[4].

Per applicare il regime forfettario è richiesta la contemporanea presenza di due requisiti d’accesso da verificare rispetto all’anno precedente:

- Resta fermo a 65.000€, come condizione per l’accesso al regime forfettario al 15%, il limite dei ricavi conseguiti o dei compensi. Pertanto i contribuenti persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni applicano il regime forfettario se nell'anno precedente hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 65.000€[5].

- Viene reintrodotto il limite per il contribuente delle spese sostenute per un ammontare complessivamente non superiore a 20.000€ lordi per lavoro accessorio, per lavoratori dipendenti e per collaboratori, anche a progetto, comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati, e le spese per prestazioni di lavoro[5].

Ulteriori novità:

- Lettera f) Introduzione di un regime premiale al comma 74 dell’art. 1 della Legge n.190/2014: i contribuenti che aderiscono al regime forfettario e hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche, vedono il termine di decadenza per la notificazione degli avvisi di accertamento (art. 43 comma 1 DPR 600/1973) ridotto di un anno, da cinque a quattro[6].

- Lettera g) Riformulazione del comma 75 dell’art.1 della Legge n.190/2014: per il riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria, al possesso di requisiti reddituali, si tiene comunque conto anche del reddito assoggettato al regime forfettario[5].

È stato inserito un ulteriore caso di esclusione dal regime forfettario con l’introduzione della lettera d-ter al comma 57 dell’art.1 della Legge n.190/2014. Pertanto i soggetti che nel periodo d'imposta precedente abbiano percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati di importo superiore a 30.000€ non possono avvalersi del regime forfettario (la verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato)[7].

Inoltre a partire dal 1º gennaio 2020 è entrato in vigore l’obbligo dell’emissione dello scontrino telematico, un nuovo adempimento che riguarda tutti gli esercenti senza esclusione per i regimi minimi e forfettari, a cui è possibile adempiere tramite i nuovi registratori telematici, adeguando quelli in uso, oppure avvalendosi dell’invio tramite i servizi online gratuiti dell’Agenzia delle Entrate[8].

La flat tax, che rappresentava uno degli aspetti più interessanti della Legge di Bilancio 2019, in seguito alle modifiche ed alle novità apportate dalla Legge di Bilancio 2020 si applica ad una platea più ridotta rispetto al precedente anno.

Introduzione dell'obbligo della Fattura Elettronica (2022)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Fattura elettronica in Italia.

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del D.L. 36/2022[9], dal 1º Luglio 2022 è scattato anche per i forfettari, insieme ai soggetti IVA in regime di vantaggio e alle associazioni sportive dilettantistiche, l’obbligo di emettere le loro fatture esclusivamente in formato elettronico.Quest’obbligo ha due importanti deroghe, che hanno un limite temporale ben definito:

  • per tutto il 2022, i soggetti in regime forfettario che offrono prestazioni lavorative dichiaratamente a carattere sanitario sono esentati da quest’obbligo, e anzi hanno l’obbligo di emettere fatture in formato cartaceo.
  • fino a tutto il 2023, i soggetti in regime forfettario che hanno registrato ricavi o compensi per meno di 25.000 euro lordi l’anno possono continuare ad emettere fatture cartacee.

Per i soggetti che non si adeguano a quest’obbligo, sono previste sanzioni dal 5% al 10% dell’importo non fatturato elettronicamente e comunque di almeno 500 euro, se la violazione è rilevante per la determinazione del reddito. Se invece non viene considerata rilevante, la sanzione amministrativa è compresa tra 250 e 2.000 euro. Per tutto il terzo trimestre (luglio-settembre) del periodo d’imposta 2022, se si emette la fattura elettronica per l’operazione sanzionata entro il mese successivo, non si dovrà pagare la sanzione[10].

DescrizioneModifica

La disciplina del Regime Forfettario: il reddito imponibileModifica

Una delle caratteristiche principali di questo regime è che il reddito imponibile viene calcolato attraverso l’applicazione del coefficiente di redditività[11] ai ricavi conseguiti (ed effettivamente incassati).

Il coefficiente di redditività è una percentuale, diversa a seconda dell’attività svolta, che indica:

  • la quota dei ricavi sulla quale verranno applicate imposta sostitutiva e contributi;
  • la quota che, invece, verrà riconosciuta a titolo di spese forfettarie e che quindi non sarà soggetta a tassazione.

Imposta sostitutiva nel Regime ForfettarioModifica

L’imposta attribuita al Regime Forfettario è l’imposta sostitutiva che, come da parola, sostituisce quelle relative al regime ordinario (Irpef e addizionali).

L’imposta sostitutiva può avere un’aliquota standard del 15% oppure, in presenza di specifici requisiti, può avere un’aliquota del 5% per i primi 5 anni di attività.

Contribuzione agevolataModifica

Nel caso dei soggetti che svolgono attività di impresa (artigiani e commercianti) la normativa sul regime forfettario prevede la possibilità di richiedere la riduzione del 35% sui contributi INPS rispetto al valore ordinario (da circa 3.820,00 euro a circa 2.483,00 euro di contributi fissi annui), con riduzione proporzionale delle settimane accreditate ai fini pensionistici.

Soggetti esclusiModifica

I soggetti esclusi sono[12]:

  • I contribuenti, persone fisiche esercenti, attività d'impresa, arti o professioni che, nell’anno precedente, hanno conseguito ricavi superiori a euro 65.000;
  • Se l'attività è soggetta ad un Regime speciale ai fini Iva, come per esempio nel caso dei settori agricolo e ittico;
  • Nel caso in cui i soggetti non siano residenti in Italia (a meno che non siano residenti in uno Stato membro dell’Unione Europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo e che abbiano prodotto sul territorio italiano un ammontare di ricavi superiore al 75% di quelli complessivamente conseguiti);
  • Se l'attività svolta consiste (esclusivamente o prevalentemente) nella vendita di: fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi;
  • Se, oltre ad esercitare un’attività con Partita Iva, si partecipa in: società di persone, associazioni, imprese familiari, società a responsabilità limitata, associazioni in partecipazione;
  • Se si esercita attività d’impresa prevalentemente nei confronti di uno dei datori di lavoro dal quale si è percepito o si percepisce redditi da lavoro dipendente o assimilati.

Obblighi ed esenzioniModifica

Gli obblighi e le esenzioni del contribuente sono:

  • nessun obbligo di registrazione delle fatture emesse, degli acquisti e dei corrispettivi;
  • nessun obbligo di tenuta e conservazione dei documenti e dei registri ad eccezione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali nonché dei corrispettivi, che devono invece essere certificati e conservati;
  • nessun addebito dell'IVA sulle fatture emesse e, di conseguenza, niente detraibilità dell'IVA sulle fatture passive;
  • nessun obbligo della dichiarazione annuale IVA e della relativa comunicazione;
  • il contribuente non applica la ritenuta d'acconto sui compensi e non agisce come sostituto di imposta.

Valori soglia dei ricavi/compensiModifica

Settore di Attività Valore Soglia Ricavi Coeff. di Redditività
Industrie alimentari e delle bevande € 65.000,00 40%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio € 65.000,00 40%
Commercio ambulante di alimentari e bevande € 65.000,00 40%
Commercio ambulante di altri prodotti € 65.000,00 54%
Costruzioni e attività immobiliari € 65.000,00 86%
Intermediari del commercio € 65.000,00 62%
Attività dei servizi di alloggio e ristorazione € 65.000,00 40%
Attività professionali € 65.000,00 78%
Altre attività economiche € 65.000,00 67%

ValutazioneModifica

Il regime forfettario è sicuramente attraente per chi ha intenzione di avviare la propria attività e ne possiede i requisiti per accedervi, ma occorre un’attenta valutazione di convenienza in sede di apertura della partita IVA.

Gli elementi da considerare nella valutazione sono principalmente due:

  • le spese sostenute durante lo svolgimento della propria attività;
  • la situazione familiare nel complesso.

Il Regime Forfettario risulta conveniente quando:

  • le spese sostenute nello svolgimento dell'attività sono pari o inferiori a quelle risultanti dall’applicazione del coefficiente di redditività e che quindi si andrebbero a pagare con il Regime Forfettario;
  • la situazione familiare complessiva non dà diritto a detrazioni/deduzioni IRPEF che, nel caso del Regime Forfettario, andrebbero perse vanificando, così, i vantaggi del Forfettario (nel Regime Forfettario non si può accedere alle detrazioni/deduzioni IRPEF, a meno che non si percepiscano altri redditi da lavoro dipendente, pensioni, rendite da immobili o fabbricati).

Software Gestionali per la ContabilitàModifica

In Italia esistono molti software gestionali per tenere sotto controllo la propria contabilità ed eseguire altre azioni quali:

  • Configurare i Dati per la Fatturazione
  • Importare le vecchie Fatture
  • Creare e Inviare una Fattura Elettronica
  • Creare e Inviare una Fattura Proforma
  • Aggiungere una scadenza sullo Scadenzario
  • Aggiungere manualmente un Cliente
  • Aggiungere e Richiamare un Prodotto
  • Leggere le Statistiche del Sistema di Monitoraggio
  • Gestire File e Cartelle
  • Collegare l’Assistente
  • Gestire il Profilo Utente
  • Ottenere Assistenza

Alcuni sono totalmente gratuiti, altri sono a pagamento. I software a pagamento nella maggior parte dei casi dispongono di una prova gratuita per essere testati dagli utenti.

Voci correlateModifica

NoteModifica

  1. ^ Legge di Stabilità 2015 Agenzia delle Entrate (PDF), su agenziaentrate.gov.it. URL consultato il 26 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2019).
  2. ^ Legge di Stabilità 2016 Agenzia delle Entrate (PDF), su agenziaentrate.gov.it. URL consultato il 26 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2019).
  3. ^ LEGGE 30 dicembre 2018, n. 145, su gazzettaufficiale.it.
  4. ^ La Legge 180. Le diverse anime del movimento anti-istituzionale: un bilancio, in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE, n. 1, 2019-03, pp. 13–22, DOI:10.3280/pu2019-001002. URL consultato il 6 maggio 2020.
  5. ^ a b c Authors' contact details, in Comma, vol. 2011, n. 2, 2011-01, pp. 159–160, DOI:10.3828/comma.2011.2.13. URL consultato il 6 maggio 2020.
  6. ^ Raimondo Ingrassia, Fare formazione interna: l'esperienza dell'Agenzia delle Entrate in Italia, in RIVISTA TRIMESTRALE DI SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE, n. 2, 2015-09, pp. 55–82, DOI:10.3280/sa2015-002004. URL consultato il 6 maggio 2020.
  7. ^ Amarildo Arzuffi, L'opportunità di soddisfare le esigenze formative delle piccole e medie imprese, in FOR Rivista per la formazione, n. 99, 2015-10, pp. 12–14, DOI:10.3280/for2014-099004. URL consultato il 6 maggio 2020.
  8. ^ Matilde Paoli, Anche i buoni si possono redimere? Cerchiamo di dirimere la questione, in XI, 2019/4 (ottobre-dicembre), vol. 11, n. 4, 17 dicembre 2019, pp. 55–59, DOI:10.35948/2532-9006/2020.3244. URL consultato il 6 maggio 2020.
  9. ^ Decreto Legge 30 Aprile 2022, n.36, su gazzettaufficiale.it.
  10. ^ Fattura elettronica forfettari: al via da Luglio, su id.infocamere.it.
  11. ^ Reddito e tassazione - Agenzia delle Entrate, su agenziaentrate.gov.it.
  12. ^ Regime Forfettario - Agenzia delle Entrate, su agenziaentrate.gov.it.