Regina Weber
Regina Weber 1980.jpg
Weber nel 1980
Nazionalità bandiera Germania Ovest
Altezza 173 cm
Peso 50 kg
Ginnastica ritmica Gymnastics (rhythmic) pictogram.svg
Specialità Individuale
Società TV Wattenscheid
Ritirata 1987
Palmarès
Giochi olimpici 0 0 1
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 26 gennaio 2018

Regina Weber (Winsen, 12 aprile 1963) è un'ex ginnasta tedesca medaglia di bronzo nel concorso individuale alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, edizione dei Giochi che vide il debutto della ginnastica ritmica tra gli sport olimpici. È l'unica ginnasta tedesca ad avere vinto una medaglia olimpica nella ritmica.

BiografiaModifica

CarrieraModifica

Weber partecipò ai suoi primi campionati mondiali giungendo decima a Monaco di Baviera 1981, migliorandosi ai successivi mondiali di Strasburgo 1983 dove si piazzò ottava.

Prese parte alle Olimpiadi di Los Angeles 1984 con la concreta possibilità di lottare per il podio, data la contemporanea assenza delle migliori atlete provenienti dal blocco sovietico (in primis le sovietiche e le bulgare) che boicottò i Giochi.[1][2] Alla fine Weber vinse la medaglia di bronzo nel concorso individuale col punteggio 57.700, posizionandosi dietro la rumena Doina Stăiculescu (57.900) e la canadese Lori Fung (57.950).

Fece la sua ultima apparizione nel corso dei Mondiali di Varna 1987 terminando al dodicesimo posto il concorso individuale. Vanta 6 titoli nazionali tedeschi vinti consecutivamente dal 1981 al 1986.[3]

Vita privataModifica

Regina Weber è sposata con l'ex calciatore senegalese Souleyman Sané, dal quale ha avuto i figli Kim, Leroy e Sidi.[4] È la realizzatrice di una collezione di abbigliamento sportivo che vende insieme al marito.[4]

PalmarèsModifica

Los Angeles 1984: bronzo nel concorso individuale.

NoteModifica

  1. ^ (EN) 1984: Moscow pulls out of US Olympics, in BBC. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  2. ^ (EN) From the archive, 30 July 1984: Russia boycotts Los Angeles Olympics, in The Guardian, 30 luglio 2013. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  3. ^ (DE) Rhythmische Sportgymnastik - Deutsche Meisterschaften (Mannschaft und Mehrkampf), su sport-komplett.de. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  4. ^ a b (DE) Kai Böhne, Ein Profi spielt eben auch auf Aschenplätzen (PDF), in Schwarzwälder Bote, 10 marzo 2011. URL consultato il 26 gennaio 2018.

Collegamenti esterniModifica

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