Remi-Casimir Oudin

scrittore francese

Rémi-Casimir Oudin (Charleville-Mézières, 11 febbraio 1638Leida, 17 settembre 1717) è stato un monaco cristiano, bibliografo ed erudito francese, convertitosi in età matura al protestantesimo e divenuto bibliotecario a Leida. La sua opera principale è il Commentarius de scriptoribus ecclesiae antiquis.

BiografiaModifica

Oudin nacque a Charleville-Mézières il 14 febbraio 1638. Era figlio di un tessitore. Dopo aver studiato nel paese natale, entrò nei Canonici regolari premostratensi nel 1655, mosso soprattutto dal desiderio di dedicarsi interamente allo studio. La storia degli scrittori ecclesiastici attirò fin da subito la sua attenzione. Nel 1669 fu nominato professore di teologia nell'abbazia di Moreau, e l'anno successivo priore. Incaricato del governo della Chiesa di Epinay-sous-Gamaches, nella diocesi di Rouen, si ritirò in un convento nel 1677 per riprendere gli studi storici. Dopo aver visitato le case dell'ordine in Lorena, Borgogna e Paesi Bassi, ottenne il permesso di stabilirsi a Parigi nel 1683, e presto si legò ai dotti monaci benedettini della Congregazione di San Mauro, che misero a sua disposizione i loro ricchi materiali storici, per permettergli di scrivere una storia del loro ordine - un compito che, tuttavia, Oudin non portò mai a compimento. Godeva di un'ottima reputazione per la sua immensa cultura ed era persino considerato un modello di pietà e virtù.

Ma i suoi superiori, spaventati dall'amicizia sorta tra lui l'erudito protestante Pierre Jurieu, lo confinarono nell'abbazia di Ressons vicino a Beauvais, nel 1692. Le dure penitenze a cui fu sottoposto contribuirono a provocargli disgusto per la vita monastica; nel 1692 abbandonò la Francia e si rifugiò nei Paesi Bassi; abiurò il cattolicesimo e fece pubblica professione di protestantesimo a Leida. Nominato bibliotecario dell'Università di Leida, vi morì nel settembre del 1717.

L'Abbé Boulliot, nella Biographie ardennaise (vol. II), dice che Oudin: "contrariamente a ciò che accade di solito agli apostati, ha sempre conservato la stima dei suoi ex correligionari. Ciò è dovuto soprattutto alla purezza della sua vita. A coloro che gli consigliarono di sposarsi, rispose che era diventato calvinista per amore della verità e non per liberarsi dal celibato".

OpereModifica

Le opere principali di Oudin sono:

  1. Supplementum de scriptoribus vel de scriptis ecclesiasticis a Bellarmino omissis ad annum 1460, Parigi, 1686. Quest'opera, lungi dal fornire a tutti gli autori omessi dal Bellarmino nel De scriptoribus ecclesiasticis, contiene, secondo il patrologo inglese William Cave, un gran numero di errori;
  2. Le Premontré défroqué (Leida, 1692, 12mo);
  3. Veterum aliquot Galliae et Belgii scriptorum opuscula sacra numquam edita (ibid., 1692, .8vo);
  4. Historia abbatis Caivi-Montis, in Acta Sanctorum, vol. III (1701);
  5. Trias dissertationum criticarum (Leida, 1717, 8vo). In questo lavoro Oudin sostiene che il Codex Alexandrinus risale solo al X secolo e contesta l'attribuzione ad Atanasio di Alessandria delle Quaestiones ad Antiochum principem;
  6. De scriptoribus Ecclesiae antiquis (Lipsia, 1722, 3 voll. in folio).

BibliografiaModifica

  • Jean-Pierre Niceron, Mémoires pour servir à l'histoire des Hommes illustres dans la République des Lettres, vol. I, X;
  • Louis Moréri, Dictionaire historique;
  • Jean-Noël Paquot, Mémoires pour Servir à l'Histoire Littéraire;
  • Charles Louis Hugo, Annales Ordinis Praemonstratensis;
  • Eugène Haag, La France protestante.

Collegamenti esterniModifica

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