Repsol

società petrolifera spagnola
Repsol
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Campus Repsol (Madrid) 04.jpg
Sede di Repsol, a Madrid.
StatoSpagna Spagna
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa di MadridREP
ISINES0173516115
Fondazione1987
Sede principaleMadrid
Persone chiaveAntonio Brufao Niubo
SettoreChimico
Prodotti
  • Petrolio
  • Gas naturale
Fatturato37,433 miliardi di (2016)
Utile netto1,736 miliardi di (2016)
Dipendenti24.536 (2016)
Sito webwww.repsol.com/es/index.cshtml

Repsol è una società spagnola attiva nei settori del petrolio e del gas naturale con interessi in 29 paesi.

StoriaModifica

Le origini dell'azienda risalgono al 1981, con la creazione dell'ente pubblico Instituto Nacional de Hidrocarburos (INH). Il gruppo, per la verità, ebbe scarsa diffusione (nel 1986 era conosciuto solo dal 2% degli spagnoli). Per poter meglio affrontare la concorrenza internazionale, quindi, fu fondata la moderna Repsol[1], di cui l'INH era l'unico azionista; il marchio non fu una novità, dato che il nome "Repsol" comparve per la prima volta nel 1968 come nome commerciale dei prodotti della spagnola REPESA[2], nata nel 1948 e poi confluita negli organismi statali.

 
Raffineria del complesso industriale di Repsol YPF a Pobla de Mafumet, Tarragona.

Nel 1997 Repsol viene privatizzata. Nel 1999 acquisisce l'argentina YPF[3]. È una delle dieci principali società petrolifere del mondo con circa 30.000 dipendenti, quotata alla Borsa di Madrid e parte dell'indice IBEX 35, possiede 12 raffinerie e oltre 6.000 stazioni di servizio in Spagna, Portogallo, Italia e America meridionale.

Il gruppo possiede anche l'ex monopolista petrolifero Campsa, noto per la sua guida turistica.

Nel 2004 la compagnia avvia l'attività di distribuzione di carburanti in Italia, dove era già presente nel mercato extra-rete[4], con l'acquisizione di 45 stazioni di servizio.[5]

L'8 maggio 2012 l'Argentina ha deciso di nazionalizzare il 51% di YPF[3]. In seguito a minacce da parte del governo argentino verso investitori stranieri che dovessero investire in esplorazioni petrolifere nelle Isole Falkland, la Repsol ha prospettato a sua volta azioni legali verso aziende che dovessero avere partecipazioni con la YPF in analoghe operazioni nell'area, in particolare attraverso una joint venture con aziende venezuelane, suscitando commenti improntati alla prudenza e ammonimenti da parte di Rafael Ramírez Carreno, attuale presidente della compagnia petrolifera di stato venezuelana PDVSA[6].

Nel 2021 la società abbandona il mercato italiano, cedendo i suoi 275 impianti alla Tamoil.[5]

Altre attivitàModifica

Nel mondo è famosa anche come sponsor in molti sport motoristici. Tra le moto, è da tempo lo sponsor principale del team ufficiale Honda Racing Corporation MotoGP.

NoteModifica

  1. ^ Marcello Minale, How to design a successful petrol station, Hoepli, 2000, pp. 60-61.
  2. ^ Pubblicità, in El diario Vasco, 3 settembre 1968.
  3. ^ a b Argentina's Congress votes for YPF nationalisation - Telegraph
  4. ^ Giorgio Carlevaro, Cosa è rimasto dopo il "viavai" dei marchi sulla rete carburanti, in Muoversi, n. 2, 2021.
  5. ^ a b La spagnola Repsol esce dall’Italia. Vendute le stazioni di servizio a Tamoil., su Area di Servizio | Carburanti Autolavaggi Detailing. URL consultato il 15 aprile 2021.
  6. ^ Argentina 'to use YPF to search for Falkland Islands oil' - Telegraph

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN147259558 · ISNI (EN0000 0000 9367 5891 · LCCN (ENno88004084 · WorldCat Identities (ENlccn-no88004084
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