Repubblica libera del Congo

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Repubblica libera del Congo
Repubblica libera del Congo – BandieraRepubblica libera del Congo - Stemma
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Dati amministrativi
Nome ufficialeRépublique Libre du Congo
Lingue ufficialifrancese
CapitaleStanleyville
Politica
Forma di governoRepubblica parlamentare
Nascita12 dicembre 1960 con Antoine Gizenga
Fine16 gennaio 1962 con Antoine Gizenga
Territorio e popolazione
Kongo 1961 map en.png
Mappa del Congo-Léopoldville nel 1961 durante la Crisi del Congo. La Repubblica libera del Congo è in rosso.
Evoluzione storica
Preceduto daFlag of Congo-Léopoldville (1960-1963).svg Repubblica del Congo (Léopoldville)
Succeduto daFlag of Congo-Léopoldville (1960-1963).svg Repubblica del Congo (Léopoldville)
Ora parte diRD del Congo RD del Congo

La Repubblica libera del Congo (République Libre du Congo) o Congo-Stanleyville, fu uno Stato comprendente le regioni orientali dell'attuale Repubblica Democratica del Congo, durato dal 12 dicembre 1960 al 16 gennaio 1962.

StoriaModifica

Dopo l'indipendenza del Congo belga il 30 giugno 1960, l'11 luglio la ricca regione del Katanga, nel sud del paese proclamò la secessione, con il suo leader Moise Ciombe.

In seguito alla deposizione del primo ministro della Repubblica Democratica del Congo Patrice Lumumba nel settembre 1960, nel bel mezzo della crisi del Congo, molti dei suoi sostenitori rimasero delusi dal nuovo governo di Léopoldville (l'odierna Kinshasa).

Sotto il vice di Lumumba, Antoine Gizenga il 12 dicembre 1960, la sinistra si organizzò a Stanleyville (l'attuale Kisangani) proclamata capitale, e dichiarò che il proprio governo era il successore legale dell'amministrazione del primo ministro.[1] Gizenga accumulò rapidamente una forza militare e, occupò vaste porzioni di territorio congolese. Al 20 febbraio 1961, ll suo governo a Stanleyville, sostenuto dai sovietici, fu riconosciuto da sedici stati africani, asiatici ed Europei orientali, ovvero: Unione Sovietica, Repubblica Popolare Cinese, Repubblica Popolare Mongola, Repubblica Popolare di Polonia, Germania Est, Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, Repubblica Popolare d'Albania, Repubblica Popolare di Bulgaria, Repubblica Popolare d'Ungheria, Cuba, Repubblica irachena, Repubblica Araba Unita, Ghana, Guinea, Governo provvisorio della Repubblica algerina e Marocco.

Ad agosto, i negoziati tra i due governi hanno portato Gizenga ad accettare di ritirarsi, tuttavia, Gizenga poco dopo prese le distanze dall'amministrazione centrale e ricostruì il proprio potere politico e militare. In novembre avvenne l'eccidio di Kindu dove miliziani dell'esercito trucidarono 13 aviatori italiani in servizio con l'ONUC.

Una offensiva dell'esercito nazionale congolese guidato dal generale Mobutu sconfisse i ribelli, Stanleyville fu occupata e Gizenga fu arrestato il 16 gennaio 1962.

Nella seconda metà del 1964 i ribelli Simba si impadronirono di Stanleyville, proclamando la "Repubblica popolare del Congo" e prendendo più di 1.600 ostaggi europei. Furono sostenuti dai sovietici e da Cuba. Dopo 111 giorni di negoziazione, gli Stati Uniti d'America e il Belgio lanciarono l'operazione Dragon Rouge inviando reparti speciali belgi allo scopo di liberare gli ostaggi, che il 25 novembre 1964 con un blitz aereo occuparono la capitale.

TerritorioModifica

Il suo territorio comprendeva le seguenti province orientali:

NoteModifica

Voci correlateModifica