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La revoca degli eletti (in inglese recall election, chiamato anche referendum di richiamo o revoca del mandato) è una procedura con la quale gli elettori possono rimuovere un politico o un altro funzionario eletto in un pubblico ufficio attraverso una votazione diretta, prima che il suo mandato elettorale sia terminato. La revoca ha una storia che inizia nell'antica grecia ad Atene ed oggi è presente in varie costituzioni contemporanee.

Democrazia atenieseModifica

Nell'antica democrazia ateniese numerosi incarichi erano elettivi, ed era possibile prima della scadenza del mandato richiedere un'inchiesta o la rimozione dal parte dell'Ecclesia del funzionario[1].

ArgentinaModifica

La revoca degli eletti arrivò in Argentina nel 1923, precisamente in Cordoba, ed in seguito venne adottato da altre numerose provincie quali Chaco, Chubut, Corrientes, La Rioja, Rio Negro, Santiago del Estero e Tierra del Fuogo. Oltre che a livello provinciale, esiste anche in alcune municipalità come Neuquén o Buenos Aires.

ColombiaModifica

In Colombia la revoca venne introdotta nella costituzione nel 1991 grazie al movimento la séptima papeleta, che la richiese per combattere la corruzione e la mancanza di partecipazione dei cittadini. La prima legge prevedeva che, per attivarlo, bisognasse raccogliere il 40% dei voti ottenuti dal candidato e che il giorno del referendum si raggiungesse un quorum del 50% degli elettori. Fino al 2015 ci sono stati 161 tentativi di revoca che hanno portato a 41 referendum, ma nessuno di questi ha mai raggiunto il quorum necessario. In seguito, nel 2015, la nuova legge 303/2015 ha abbassato rispettivamente al 30% ed al 40% le percentuali necessarie.

LettoniaModifica

L'articolo 14 della Costituzione della Lettonia prevede la possibilità per gli elettori di revocare il mandato a tutto il Saeima, che è il parlamento nazionale. Servono il 10% di firme del corpo elettorale e, per essere valido, deve partecipare almeno i 2/3 dei votanti alle ultime elezioni. Non può svolgersi l'anno successivo e quello precedente le elezioni, così come nei sei mesi precedenti la fine del mandato del Presidente ed a distanza di almeno sei mesi dal precedente referendum revocativo.

Stati UnitiModifica

Negli Stati Uniti la revoca non esiste a livello federale ma solo nei singoli stati che l'hanno adottata. Il numero di firme e le procedure adottate per la revoca variano da stato a stato, così come il destinatario del referendum che può essere un consigliere comunale, il sindaco, il governatore o anche il consiglio d'istituto della scuola.

La prima apparizione di questo istituto giuridico è del 1631 nella Colonia della Massachusetts Bay. Durante la rivoluzione americana, tra gli Articoli della Confederazione era prevista, da parte degli stati, la possibilità di revocare il mandato ai delegati al congresso, ma questo potere non fu mai esercitato.

Nella storia degli Stati Uniti, solo due governatori sono stati revocati; nel 1921 Lynn Frazier del Nord Dakota e nel 2003 Gray Davis della California, quando al suo posto divenne governatore Arnold Schwarzenegger[2]. Oltre a loro due, nel 1988 fu approvata una richiesta di revoca contro il governatore dell'Arizona Evan Mecham, che però si dimise prima del voto.

SvizzeraModifica

La revoca in Svizzera non è possibile a livello federale, ed è presente in 6 cantoni su 26: Berna, Sciaffusa, Soletta, Ticino, nel Canton Turgovia ed a Uri. Storicamente la possibilità di indire referendum revocatori è stata introdotta nel 1860, grazie ad una mobilitazione dei cittadini che chiedevano maggiori riforme democratiche. Nonostante sia presente da così tanto tempo, lo strumento non è mai stato molto utilizzato, visto che i cittadini hanno sempre preferito utilizzare i referendum propositivi come strumento di controllo e prevenzione della malapolitica.

TaiwanModifica

In Taiwan la revoca del presidente o del vice presidente deve essere richiesta dal 25% dei membri dello Yuan legislativo, la camera locale, e votata dai 2/3 degli eletti. In seguito a questo deve essere confermata dagli elettori, con un quorum del 50% dei partecipanti.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Recall, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011, Treccani.it – Enciclopedie on line.
  • Progetto di legge 7 marzo 2016, n. 3660, in materia di "Introduzione dell'articolo 52-bis del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di disciplina del referendum per la revoca del mandato del sindaco."