Rimpianto

reazione negativa, conscia ed emotiva ad azioni e comportamenti compiuti nel passato

Il rimpianto è una reazione negativa, conscia ed emotiva a comportamenti avuti nel passato. Generalmente viene accompagnato da tristezza o imbarazzo, che si manifestano dopo che una persona si rende conto che avrebbe dovuto fare una determinata cosa che non ha fatto.

John Greenleaf Whittier, Maud Muller, la protagonista di un poema di John Greenleaf Whittier sul rimpianto

Il rimpianto è distinto dalla colpevolezza, in quanto questa è una sensazione molto più emotiva ed è difficile da spiegare e da comprendere in modo obiettivo. In questo caso, in termini di intensità emotiva, il rimpianto è un'emozione subordinata alla colpevolezza. Inoltre, nel caso della colpevolezza, la vergogna agisce in ambito sociale, mentre nel rimpianto solo nel piano strettamente personale.

È inoltre distinto dal rimorso che è considerato dalla società come violento o vergognoso.

Il rimpianto si manifesta per azioni che si volevano fare e che non si sono fatte.

In letteratura e in retorica il rimpianto è anche una forma di evocazione o espressione di sentimenti di mancanza, assenza.

«Noi tutti dovremmo cominciare a mangiare prima di diventare troppo vecchi. La paura di mangiare è stupida. È così che nascono i rimpianti di non aver mangiato nulla per tutta la vita! .»

(Marilyn Monroe)

RiferimentiModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 36622
  Portale Psicologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Psicologia