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Rodolfo Petracco (Trieste, 1889Foggia, 1961) è stato un architetto italiano. È stato protagonista di rilievo della scena architettonica nelle isole greche del Dodecaneso.

BiografiaModifica

Nacque a Trieste nel 1889. Durante gli anni universitari fu allievo dell'architetto triestino Lodovico Braidotti. Dopo la laurea si trasferì a Rodi ed intraprese l'attività di costruttore edile. In seguito affiancò all'attività costruttiva anche l'attività di progettazione e pianificazione. Concentrò il suo operato sulle isole di Rodi e di Coo (dove redasse il piano regolatore per la ricostruzione della città in seguito al terremoto del 1933)[1], proponendo, insieme con Florestano Di Fausto e Armando Bernabiti, «opere eccellenti 'stile Novecento', mediato da canoni razionalisti»[2] lavori di alta qualità e dotati di caratteri specifici non sempre riconducibili al modello di architettura coloniale.[3] Nel 1952 ricevette l'incarico dall'amministrazione comunale di Foggia di predisporre il progetto di una cappella-ossario per raccogliere i resti di tutti i civili caduti durante la Seconda guerra mondiale.[4] Morì a Foggia nel 1961.

Opere realizzateModifica

Rodi (Isola di Rodi):

Coo (Isola di Coo):

  • Albergo di Gelsomino (1928 - 1929);
  • Mercato (1934 - 1935).

NoteModifica

  1. ^ G. Rocco e M. Livadiotti, Il piano regolatore di Kos del 1934: un progetto di città archeologica (PDF), in "Thiasos", nº 1, 2012, pp. 10-12.
  2. ^ Giorgio Ciucci e Giorgio Muratore, Storia dell'architettura italiana: il primo Novecento, vol. 8, Electa, 2004, p. 429.
  3. ^ Alessandro Bucci e Luigi Mollo (a cura di), Regional architecture in the Mediterranean area, Firenze, Alinea, 2010, p. 473.
  4. ^ Antonio Guerrieri, La città spezzata, Bari, Edipuglia, 2001, p. 218.

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