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La Sala del Sedile dei Nobili, in piazza Sedile

La Sala del Sedile dei Nobili è un palazzo storico di Modugno (BA). È probabilmente il palazzo più rappresentativo della città modugnese ed ha dato il nome alla sua piazza principale: Piazza Sedile.

Indice

StoriaModifica

L'amministrazione della città era gestita dalla "Piazza dei Nobili" (costituita dai nobili modugnesi, che si riunivano in questa sede) e dalla "Piazza del Popolo" (formata dal popolo e dalla borghesia cittadina che si riuniva nella vicina piazza omonima). La piazza dei Nobili di Modugno veniva definita "chiusa" in quanto....

Alcune funzioni erano differenziate fra la Piazza dei Nobili e la Piazza del Popolo[1]. Questa organizzazione venne confermata da Re Ferdinando I di Napoli con diploma scritto in latino del 10 gennaio 1464 e da Carlo III di Spagna con cedola in lingua spagnola inviata da Barcellona il 12 novembre 1708[1].

DescrizioneModifica

È frutto di un restauro settecentesco che aggiunse alla fabbrica preesistente la torre dell'orologio caratterizzata da merlatura alla guelfa e sormontata da una elegante struttura in ferro battuto che contiene due campane: una che segna lo scandire del tempo, l'altra che avvisava i nobili dell'inizio delle assemblee. L'orologio funziona grazie a un sistema di caricamento a contrappesi. Il recente restauro del 2005 ha mostrato il profilo dell'originale portale del Seicento. L'emblema comunale del cardo selvatico è presente sulla facciata, sia nella parte superiore alla finestra che sormonta l'architrave, sia nella ringhiera di ferro battuto, a voler sottolineare il ruolo istituzionale che il palazzo aveva. Dal 1998 è sede della Pro loco.

L'ingresso è introdotto da una doppia rampa di scale. Nella facciata, al disopra di un'alta zoccolatura aggettante con pietre lisce, inizia un bugnato in pietra calcarea. Sulla parte superiore della facciata è presente un'iscrizione in latino: “ORDO PATRITIORUM FIDELISSIMAE CIVITATIS MEDUNEI PROPRIO DECORI PATRIAE STUDENS COMODO SEDILI ET TURRI QUA HORARUM INTERVALLA DEMONSTRABANTUR VETUSTATE LABENTEM PROPRIIS IMPENSIIS IN VENUSTOREM FORMAM RESTUTUIT, ANNO A PARTU VIRGINIS 1713” (traduzione italiana: L'Ordine dei nobili della fedelissima città di Modugno, volendo per maggiore decoro della patria un Sedile conveniente e una Torre che segnasse le ore, il fabbricato per vetustà cadente a proprie spese restaurò nell'anno 1713 dalla nascita di Cristo).

NoteModifica

  1. ^ a b Giambattista Saliani, Relazione intorno alla Città di Modugno ed alla vita dell'Arciprete Giambattista Stella, scritto nel 1786, in Macina Raffaele, Viaggio nel Settecento, Modugno, EDIZIONI NUOVI ORIENTAMENTI, Arti grafiche Ariete, 1998, p. 54.

BibliografiaModifica

  • A. Gernone, N. Conte, M. Ventrella (a cura di), Modugno. Guida Turistico-culturale, Modugno, Associazione Pro Loco di Modugno, 2006, p. 35.
  • Giambattista Saliani, Relazione intorno alla Città di Modugno ed alla vita dell'Arciprete Giambattista Stella, scritto nel 1786, in Macina Raffaele, Viaggio nel Settecento, Modugno, EDIZIONI NUOVI ORIENTAMENTI, Arti grafiche Ariete, 1998.