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San Florido

santo e vescovo italiano
San Florido

Vescovo

 
Nascita520
Morte599
Venerato daChiesa cattolica
Santuario principaleBasilica cattedrale di Città di Castello
Ricorrenza13 novembre
Attributiabiti vescovili con mitra, pastorale e piviale, mentre tiene in mano il modellino di Città di Castello
Patrono diCittà di Castello e diocesi di Città di Castello

Florido, o Florenzo (Tifernum Tiberinum, 520Pieve de' Saddi, 599), è stato un vescovo italiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica; è patrono di Città di Castello e della diocesi di Città di Castello.

AgiografiaModifica

Le poche notizie storicamente attendibili sulla sua vita, si ricavano dai Dialoghi di Gregorio Magno (3, 35). Il testo agiografico che ne narra la vita è la Vita Sancti Floridi, scritto dell'XI secolo, compilato da un diacono aretino di nome Arnolfo.

Florido nacque a Tifernum Tiberinum (l'attuale Città di Castello), dove entrò nell'ordine dei diaconi. Verso la metà del VI secolo, recatosi a Perugia, fu ordinato sacerdote da Ercolano, vescovo della città. Secondo la leggenda agiografica, qualche giorno dopo, inviato dal vescovo perugino a Todi, giunto nei pressi di Pantalla, avrebbe operato il suo "primo miracolo".

Nel 580 papa Pelagio II lo sceglie come vescovo di Città di Castello. A lui si attribuisce la ricostruzione della città dopo la distruzione operata da Totila; secondo alcuni studiosi avrebbe ricostruito solo la cattedrale[1].

CultoModifica

Dal Martirologio Romano al 13 novembre: "A Città di Castello in Umbria, commemorazione dei santi Fiorenzo, vescovo, del quale il papa san Gregorio Magno attesta la retta dottrina e santità di vita, e Amanzio, suo sacerdote, pieno di carità per gli ammalati e di ogni virtù."

NoteModifica

  1. ^ G. Magherini Graziani, Storia di Città di Castello, 1886

BibliografiaModifica

  • Giovanni Magherini Graziani, Storia di Città di Castello, Città di Castello, 1886

Collegamenti esterniModifica