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Seasons in the Abyss

album degli Slayer del 1990
Seasons in the Abyss
ArtistaSlayer
Tipo albumStudio
Pubblicazione9 ottobre 1990
Durata42:49
Dischi1
Tracce10
GenereThrash metal
EtichettaDef American
ProduttoreRick Rubin
RegistrazioneHit City West, Hollywood Sound, e Record Plant, Los Angeles (California)
FormatiCD, LP, MC, download digitale
NoteMasterizzato da Howie Weinberg a Masterdisk, New York (New York); copertina disegnata da Larry Carroll
Certificazioni
Dischi d'oroCanada Canada[1]
(vendite: 50 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[2]
(vendite: 500 000+)
Slayer - cronologia
Album precedente
(1988)
Album successivo
(1991)
Singoli
  1. Seasons in the Abyss
    Pubblicato: 1990

Seasons in the Abyss è il quinto album in studio del gruppo musicale statunitense Slayer, pubblicato il 9 ottobre 1990 dalla Def American.

Il disco raggiunse il 40º posto nella classifica di Billboard[3] e fu certificato disco d'oro nel 1992.[2]

DescrizioneModifica

Seasons in the Abyss venne pubblicato dalla Def American, la nuova etichetta discografica di Rick Rubin, il quale lasciò la Def Jam dato che il suo "rivale", Lyor Cohen, divenne presidente della società. Lo stile musicale di questo album è considerato un connubio tra la brutalità di Reign in Blood e la melodia di South of Heaven.[4][5] La band evidenzia maggior creatività compositiva rispetto al passato, tant'è che alcuni definiscono Seasons in the Abyss l'album più maturo del gruppo.[4]

Le tematiche sataniste degli album precedenti vengono, in parte, accantonate (tuttavia sono presenti in brani come Spirit in Black e Born of Fire). Si parla di orrori bellici (War Ensemble, uno dei brani storici del gruppo e uno dei tanti che fa scalpore per i suoi contenuti), di oppressione politica (Blood Red, probabilmente ispirata alla tragica Protesta di piazza Tienanmen) e di lotte tra gang di strada (Expendable Youth). Il brano Dead Skin Mask tratta delle vicende del serial killer statunitense Ed Gein ed è quello che inaugura la saga dedicata ai serial killer, di cui si occuperà principalmente il frontman Tom Araya nei successivi album del gruppo.

La traccia omonima, lugubre e funerea, è la più lunga dell'album nonché quella estratta come singolo.

Nel giugno del 2017 la rivista Rolling Stone ha collocato l'album alla trentunesima posizione dei 100 migliori album metal di tutti i tempi.[6]

TracceModifica

Testi e musiche di Tom Araya, eccetto dove indicato.

  1. War Ensemble – 4:54
  2. Blood Red – 2:50
  3. Spirit in Black – 4:07 (Kerry King)
  4. Expendable Youth – 4:10
  5. Dead Skin Mask – 5:20
  6. Hallowed Point – 3:24 (Tom Araya, Jeff Hanneman)
  7. Skeletons of Society – 4:41 (Kerry King)
  8. Temptation – 3:26 (Kerry King)
  9. Born of Fire – 3:07 (Kerry King)
  10. Seasons in the Abyss – 6:42

FormazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 28 ottobre 2015.
  2. ^ a b (EN) Seasons in the Abyss – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 28 ottobre 2015.
  3. ^ Gli Slayer su www.billboard.com Archiviato il 30 settembre 2007 in Internet Archive.
  4. ^ a b Recensione di "Seasons in the Abyss" su www.metal-observer.com
  5. ^ "Seasons in the Abyss" su All Music
  6. ^ (EN) Christopher R. Weingarten, Tom Beaujour, Hank Shteamer, Kim Kelly, Steve Smith, Brittany Spanos, Suzy Exposito, Richard Bienstock, Kory Grow, Dan Epstein, J.D. Considine, Andy Greene, Rob Sheffield, Adrien Begrand, Ian Christe, The 100 Greatest Metal Albums of All Time, Rolling Stone, 21 giugno 2017. URL consultato il 13 ottobre 2017.

Collegamenti esterniModifica

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