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Sebastiano Ciampi

presbitero e filologo italiano

BiografiaModifica

Nato in una famiglia povera, studiò nel seminario di Pistoia e, dopo aver frequentato per un breve periodo l'università di Pisa, nel 1795 fu ordinato presbitero. Nel 1796 si trasferì a Roma per insegnare greco e retorica nel collegio Bandinelli. Lasciò Roma nel 1798, con l'arrivo dei Francesi e la proclamazione della Repubblica Romana, per recarsi in Austria al seguito del principe Baldassarre Odescalchi di cui era segretario e precettore dei figli.

Ritornò in Italia nel 1801, nominato dal re d'Etruria professore di dialettica e lingua greca all'Università di Pisa; in seguito ebbe anche la cattedra di "Antichità etrusche". L'indipendenza economica gli permise di dedicarsi a numerosi studi, talora un po' eterogenei. Importante fu l'esame delle opere giuridiche di Cino da Pistoia. Progressivamente il Ciampi assunse posizioni conservatrici; polemizzò con Angelo Mai a proposito degli studi fatti da quest'ultimo su Dionigi d'Alicarnasso, con Melchiorre Cesarotti a proposito delle traduzioni fatte da quest'ultimo a Omero.

Nel 1817 decise di assumere la cattedra di letteratura greca e latina all'università di Varsavia, fondata di recente; vi rimase fino al 1822. Respinse l'invito della Commissione delle Fedi e Illuminismo (Komisja Wyznań i Oświecenia) del Regno di Polonia. Nel 1822 lasciò l'insegnamento a Varsavia e tornò in Italia, a Firenze, col ruolo di corrispondente scientifico all'estero per la Commissione per il culto e l'istruzione pubblica e ricercatore di Polonica in Italia. Collezionò pubblicazioni sulla storia e cultura della Polonia e sulle relazioni culturali polacco-italiane. Parte di queste opere fu spedita in Polonia. Nel 1830 visitò di nuovo la Polonia; questa visita fu da lui descritta nella pubblicazione Viaggio in Polonia nella state del 1830.

Fu in corrispondenza con Zygmunt Krasiński, Giambattista Albertrandi, Fryderyk Chopin e Joachim Lelewel. Era in rapporti amichevoli con lo scienziato e ricercatore russo Alexander Dmitrievich Chertkov. Alla sua morte lasciò i suoi manoscritti alla Biblioteca Forteguerriana di Pistoia.[1]

ScrittiModifica

Ciampi fu autore di varie opere originali e di varie traduzioni dal greco, tra le quali spicca una traduzione commentata della Periegesi della Grecia di Pausania[2]

Opere principali (selezione)Modifica

  • 1815 - Dell'antica toreutica. Dissertazione
  • 1826 - Vita e memorie di Cino da Pistoia
  • 1827Esame critico con documenti inediti della storia di Demetrio di Ivan Vasilievitch
  • 1830Sobesciade italiana e lettere militari
  • 1830Flosculi historiae Polonae, sparsi Pulaviis concelebrantes
  • 1833Notizie dei Secoli XV e XVI sull'Italia, la Polonia e la Russia
  • 1834/1842Bibliografia critica delle antiche reciproche corrispondenze... dell'Italia colla Russia, colla Polonia et altre parti settentrionali

Altre pubblicazioni[1]Modifica

NoteModifica

  1. ^ Biblioteca Forteguerriana. Sebastiano Ciampi, su forteguerriana.comune.pistoia.it. URL consultato l'11 luglio 2014.
  2. ^ La Grecia descritta da Pausania. Volgarizzamento con note al testo ed illustrazioni filologiche, antiquarie e critiche, I-VI, Milano 1826-41.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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