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Senale

frazione del comune italiano di Senale-San Felice
Senale
frazione
Senale/Unsere Liebe Frau im Walde
Senale – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaSuedtirol CoA.svg Bolzano
ComuneSenale-San Felice-Stemma.png Senale-San Felice
Territorio
Coordinate46°30′00″N 11°07′00″E / 46.5°N 11.116667°E46.5; 11.116667 (Senale)Coordinate: 46°30′00″N 11°07′00″E / 46.5°N 11.116667°E46.5; 11.116667 (Senale)
Abitanti68 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale39010
Prefisso0463
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Senale
Senale

Senale (Unsere Liebe Frau im Walde in tedesco, che significa "Nostra Cara Madonna nel Bosco") è uno dei due villaggi che, insieme a San Felice, compongono il Comune italiano di Senale-San Felice nell'Alta Val di Non, che fa parte della Provincia autonoma di Bolzano. Comprende pure la località di Malgasott. Fino al 1974 era comune autonomo.

Il paese di Senale dal XII secolo è una celebre meta di pellegrinaggio, da sempre incorporata all'Abbazia di Muri-Gries. La chiesa gotica, con i suoi altari barocchi riccamente intagliati e l'immagine votiva della Vergine, richiama, la domenica e nei giorni festivi, la popolazione che giunge numerosa in questo grazioso villaggio. Nel periodo medievale vi era anche un ospizio annesso la cui esistenza sottolinea l'importanza della tratta che collegava, attraverso il Passo Palade, la zona di Merano alla Val di Non[1].

ToponimoModifica

Il nome è attestato dal 1184 come ecclesia sancte Marie de Senali, nel 1298 S. Maria ex Silva, nel 1296 Ecclesia S. Maria de Senale de Valdo, nel 1325 Unser Frawen in dem Wald e dal 1496 come zu unser lieben Frawen im Wald auf Nons.[2][3]

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Emanuele Curzel, Madonna di Senale / Unsere Liebe Frau im Walde, in Hannes Obermair, Emanuele Curzel, Klaus Brandstätter (a cura di), Dom- und Kollegiatstifte in der Region Tirol, Südtirol, Trentino in Mittelalter und Neuzeit / Collegialità ecclesiastica nella regione trentino-tirolese del medioevo all’età moderna (= Schlern-Schriften 329), Wagner, Innsbruck 2006, ISBN 3-7030-0403-7, pp. 279–282.
  2. ^ John W. Cole e Eric R. Wolf, La frontiera nascosta, 2000, pp. 105-107. ISBN 88-430-0138-8.
  3. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. I, Bolzano, Athesia, 1995, p. 490. ISBN 88-7014-634-0