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Sergio Siglienti

banchiere e economista italiano

Sergio Siglienti (Sassari, 19 maggio 1926) è un banchiere ed economista italiano, amministratore delegato e presidente dal 1990 al 1994 della Banca Commerciale Italiana.

Indice

BiografiaModifica

Nato a Sassari nel 1926, figlio di Stefano, ministro delle Finanze nel secondo governo Bonomi e membro della Consulta Nazionale[1] e di Ines Berlinguer, zia dei fratelli Enrico e Giovanni Berlinguer, dirigenti del PCI[1], Sergio Siglienti, dopo essersi laureato in giurisprudenza presso l'Università di Roma nel 1948, nel 1951 entra nella Banca Commerciale Italiana (Comit), uno dei maggiori istituti di credito italiani. Dopo un breve periodo presso la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), rientra nella Comit e nel 1976 è nominato direttore generale. Nel 1987 ne diventa amministratore delegato e tre anni dopo, nel 1990, presidente. Nel 1994 l'IRI cede la banca[2] e Siglienti lascia il suo incarico. Critico per i modi della privatizzazione della Comit, scrive il volume Comit, una privatizzazione molto privata[3].

Nello stesso anno è nominato presidente della compagnia assicurativa INA Assitalia che manterrà sino al 2000.

Dal 1994, succedendo a Giovanni Spadolini assume la presidenza dell'Istituto italiano per gli studi storici, istituto culturale napoletano fondato nel 1946 da Benedetto Croce, incarico che lascerà nel 2002, sostituito da Natalino Irti[4].

Nel 1991 la città di Sassari gli ha conferito, insieme con il medico e genetista Licinio Contu, il premio "Candeliere d'oro speciale", nel campo economia e settore bancario, riservato ai cittadini che "con il loro operato hanno dato lustro e benemerenza a Sassari e alla Sardegna"[5].

Nel 1993 è stato nominato Cavaliere del lavoro[6].

OnorificenzeModifica

  Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 12 novembre 1976[7]
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 1988[8]
  Cavaliere del lavoro
— 2 giugno 1993[9]

NoteModifica

  1. ^ a b Vedi «Sergio Siglienti», la scheda in Catalogo dei viventi 2009, di Giorgio Dell'Arti e Massimo Parrini, editore Marsilio. Citata in Cinquantamila giorni, sito del Corriere della Sera.
  2. ^ Comit, ritorno al privato, Corriere della Sera, 27 febbraio 1994. p. 19, Archivio storico.
  3. ^ Una privatizzazione molto privata. Stato, mercato e gruppi industriali. Il caso Comit, Milano, Mondadori, 1996. ISBN 88-04-42490-7.
  4. ^ Sito dell'Istituto italiano per gli studi storici
  5. ^ Città di Sassari. Sito ufficiale dell'Amministrazione comunale. Albo dei candelieri d'oro speciali Premio "Città di Sassari” Archiviato il 25 agosto 2013 in Internet Archive..
  6. ^ Data di nomina 2 giugno 1993, Brevetto n. 2251, Settore: Attività creditizia e assicurativa. Vedi Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.
  7. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  8. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  9. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  • La rivincita di Sergio di Rinaldo Gianola, la Repubblica, 8 ottobre 1994, p. 43, Archivio.URL visitato il 18/02/2014.
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