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Sforza degli Oddi

drammaturgo e giurista italiano

Sforza degli Oddi (Perugia, 1540Parma, 1611) è stato un drammaturgo e giurista italiano.

Membro dell'Accademia degli Insensati di Perugia, ove era noto con il nome di Forsennato (l'usanza accademica soleva dare un soprannome ai propri membri), nel 1569 ottenne la cattedra di giurisprudenza nell'università perugina.

Negli anni successivi compose tre opere teatrali in prosa: Erofilomachia, 1572; I morti vivi, 1576; La prigione d'amore, 1580. Le opere, debitrici della commedia latina nel loro impianto e nella caratterizzazione dei personaggi, furono però caratterizzate non dagli intrighi tipici delle commedie cinquecentesche ma dal senso del patetico e del drammatico, in genere più adatti al moderno dramma[1]. Ne risultarono dei lavori pervasi di moralità dei sentimenti[2], tanto che l'abate Bernardino Pino da Cagli aggiunse, in una successiva edizione dell'Erofilomachia un discorso elogiativo sull'opera.

NoteModifica

  1. ^ Mario Apollonio, Storia del teatro italiano, BUR Milano 2003, vol. I pag 4498
  2. ^ Francesco Mansi, Il genere comico nella Controriforma: tra Bernardino Pino e Sforza Oddi, Ann Arbor, 1992, pp. 2-3

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