Shinigami

personificazione della morte nella mitologia giapponese
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Uno shinigami (死神 shinigami?, letteralmente "divinità della morte") è una personificazione della morte nella mitologia giapponese, un equivalente del "tristo mietitore" occidentale; quella occidentale, inoltre, è una figura singola, mentre gli shinigami sono, appunto, degli dei e pertanto molteplici.

Shinigami, di Takehara Shunsensai, 1841.

TradizioniModifica

La mitologia degli shinigami è piuttosto recente, in quanto non sembra esistesse prima del periodo Meiji: molto probabilmente si tratta di un mito importato dall'Europa[senza fonte].

La figura fu adottata molto rapidamente in Giappone, e compare ad esempio nell'opera rakugo Shinigami (probabilmente basata sull'opera italiana Crispino e la Comare, a sua volta basata sul racconto Comare Morte dei fratelli Grimm) e nell'Ehon Hyaku Monogatari ("Libro illustrato di cento storie") di Shunsen Takehara. Secondo altri, però, il mito potrebbe essere stato importato dalla Cina: secondo il critico letterario Masao Azuma, in origine non c'era alcun culto della morte in Giappone.

In Cina ci sono figure simili al mietitore di anime, chiamate Somujo o Koshinin, il cui compito è portare gli spiriti al Meifu (la Terra dei Morti).

Shinigami nel mondo dei mangaModifica

Ultimamente gli shinigami stanno acquistando popolarità anche al di fuori del Giappone, grazie al successo di svariati manga e anime, fra cui: Death Note, Naruto, Bleach, Soul Eater, Kuroshitsuji (Black Butler), Mobile Suit Gundam MS IGLOO, Shinigami no Ballad, Yami no matsuei, Dakara boku wa, H ga dekinai., Noragami, Full Moon - Canto d'amore e, successivamente, Kyokai no Rinne, dove queste figure hanno ruoli principali.

Voci correlateModifica