Piana di Sibari

area della Calabria
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Piana di Sibari
Piana di Sibari vista dall'alto.JPG
La Piana vista dal Santuario della Madonna delle Armi
StatiItalia Italia
RegioniCalabria Calabria
ProvinceCosenza Cosenza
Località principaliCorigliano-Rossano, Villapiana, Cassano all'Ionio, Trebisacce
FiumeCrati, Coscile, Raganello
Superficie475 km²

Coordinate: 39°45′00″N 16°25′22.8″E / 39.75°N 16.423°E39.75; 16.423

La Piana di Sibari, che prende il nome dall'omonima città magnogreca, è la pianura più grande della Calabria. Situata sul versante ionico settentrionale della regione, fa da confine tra il massiccio del Pollino e quello della Sila. È solcata al centro dai corsi del fiume Crati e del suo affluente Coscile, che sfociano nel mar Ionio.

A carattere paludoso, è stata bonificata e resa coltivabile negli anni sessanta, favorendo una notevole emigrazione dalle montagne circostanti e dando vita a una discreta attività agricola (agrumi, oliveti, risaie), che è la principale risorsa economica, oltre al turismo, della zona. I comuni che ricadono nel territorio della piana sono: Corigliano-Rossano (dove è conservato il più antico evangelario miniato esistente al Mondo, il Codex Purpureus Rossanensis, è presente, inoltre, un'antica e prestigiosa fabbrica di liquirizia che viene estratta in tutta la piana e lavorata e un parco acquatico che è il secondo più grande d'Italia), Castrovillari, Cassano all'Ionio (di cui fa parte anche la frazione di Sibari che ha dato il nome alla piana stessa), Trebisacce, Villapiana, Terranova da Sibari, Cerchiara di Calabria.

StoriaModifica

I reperti archeologici affermano che questo territorio è stato frequentato dall'uomo nell'età del bronzo e in quella del ferro da popolazioni indoeuropee[1].

Il nome della pianura deriva da Sybaris, una famosa città della Magna Grecia. Divenne in breve tempo un importante centro commerciale. Leggendarie divennero le raffinatezze dei costumi degli abitanti di questo territorio finché nel 510 a.C. venne distrutta dalla rivale Crotone. Venne successivamente abitata da popolazioni come gli Enotri e i Bruzi dediti ad attività come pastorizia e agricoltura. Sul finire degli anni '50, la piana di Sibari conobbe un periodo di importante evoluzione economica non solo della Calabria ma di tutto il Mezzogiorno.

Comuni della piana di SibariModifica

Di seguito si riporta l'elenco dei comuni sui quali si estende la piana di Sibari.

 
La piana di Sibari ospita gran parte delle coppie di Cicogna bianca nidificanti in Calabria.
# Comune Provincia Abitanti[2]
1   Corigliano-Rossano   Cosenza 77.100
2   Castrovillari   Cosenza 22.338
3   Cassano all'Ionio   Cosenza 17.577
4   Trebisacce   Cosenza 9.035
5   Villapiana   Cosenza 5.475[3]
6   Terranova da Sibari   Cosenza 5.180
7   Cerchiara di Calabria   Cosenza 2.344[4]

Infrastrutture e trasportiModifica

Strade e AutostradeModifica

PortiModifica

NoteModifica

  1. ^ Guzzo, Pier Giovanni. “SIBARI E LA SIBARITIDE : MATERIALI PER UN BILANCIO DELLA CONOSCENZA ARCHEOLOGICA.”, Revue Archéologique, no. 1, 1992, pp. 3–35. JSTOR, www.jstor.org/stable/41737505.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019
  4. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017

Voci correlateModifica

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